ComSt - Legge sicurezza cantieri Lazio. La Fillea risponde ad Abete

ComSt - Legge sicurezza cantieri Lazio.

Persone Francesca Marrucci, Roberto Cellini, Luigi Abete
Luoghi Roma, Lazio
Organizzazioni CGIL
Argomenti impresa, politica, lavoro, economia

Allegati

24/ott/2011 18.51.03 Ufficio Stampa Punto a Capo Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA
LEGGE SULLA SICUREZZA NEI CANTIERI. CELLINI (FILLEA CGIL) RISPONDE AD ABETE: ‘BASTA CON GLI SLOGAN E LA PROPAGANDA DA PARTE DELLA REGIONE LAZIO’
Stupefacente proposta di legge, sulla sicurezza nei cantieri avanzata dal Presidente della Commissione Speciale Sicurezza e Prevenzione degli Infortuni sui luoghi di lavoro della Regione Lazio
Il Presidente della Commissione Speciale regionale del Lazio sulla Sicurezza e Prevenzione degli Infortuni sui luoghi di lavoro, Luigi Abete, ha presentato oggi una proposta di legge regionale volta a concedere alcune agevolazioni fiscali e previdenziali a quelle imprese edili che si saranno attenute con maggiore scrupolo alle norme sulla sicurezza dei lavoratori impegnati nei cantieri temporanei e mobili.
Abbiamo letto il comunicato stampa diramato dal presidente Luigi Abete e dai suoi contenuti siamo rimasti basiti per come si faccia propaganda politica a scapito di chi lavora nei cantieri e di quei soggetti quotidianamente impegnati per la sicurezza in edilizia”. Questa è la dichiarazione di Roberto Cellini, Segretario Generale della FILLEA CGIL di Roma e Lazio che continua: “Il presidente Abete dà la sensazione di parlare di cose che non conosce. Non credo che sia nella disponibilità della Regione Lazio determinare e decidere delle risorse degli enti bilaterali del settore delle costruzioni. Tali risorse sono stabilite e determinate dalla contrattazione collettiva provinciale di lavoro, e proprio in questo momento le parti sociali sono impegnate nella fase del suo rinnovo. Il presidente Abete, dovrebbe sapere che il C.T.P. di Roma, per la formazione sulla sicurezza già effettuata, deve ricevere da moltissimo tempo, proprio dalla Regione Lazio, oltre 1.000.000 di euro. Questa situazione potrebbe mettere in gravissima difficoltà, un organismo creato dal sindacato e dall’associazione dei costruttori romani oltre 30 anni fa. Il C.T.P. è un organismo che fa formazione e sicurezza nell’edilizia e che nasce dal CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO delle costruzioni e non dalla politica.”
Roberto Cellini continua prosegue: “Se la commissione vuole svolgere al meglio il suo ruolo, almeno nel settore delle costruzioni, dovrebbe conoscere meglio il settore stesso e le cose che in esso accadono, magari promuovendo la costituzione di un osservatorio che monitori le dinamiche di settore. Studiare i flussi finanziari, le gare, le aggiudicazioni, i flussi del mercato del lavoro aiuta ad elaborare sane politiche di settore. Ricordo a tutti i componenti della commissione ed in modo particolare al suo Presidente, che se ascoltassero anche tutte le parti sociali che fanno vivere il settore, si accorgerebbero che non è tutto oro quel che tale appare. Si accorgerebbero che prima di promuovere RIFUGI OFF SHORE PENALI per le aziende, sarebbe più utile una vera e seria legge regionale sugli appalti pubblici. Infine, se ce ne fosse bisogno, ricordiamo alla Regione Lazio tutta, che sono mesi che chiediamo e attendiamo di essere convocati per affrontare la profonda crisi del settore, che vede la perdita di oltre 10.000 posti di lavoro nella Regione Lazio “
Roma, 24 ottobre 2011
INFO: Roberto CELLINI 348/3417922


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Francesca Marrucci
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