Lettera Ue: solo tante promesse. Manca un reale progetto per le riforme, per risanare il bilancio e spingere sviluppo e competitività delle imprese

Manca un reale progetto per le riforme, per risanare il bilancio e spingere sviluppo e competitività delle imprese.

Persone Giuseppe Politi
Luoghi Bruxelles
Organizzazioni Unione Europea, CIA
Argomenti politica, istituzioni

27/ott/2011 16.20.34 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Lettera Ue: solo tante promesse. Manca un reale progetto per le riforme, per risanare il bilancio e spingere sviluppo e competitività delle imprese
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi: con le parole e i semplici impegni non si risolvono i problemi economici e finanziari. Serve concretezza e politiche mirate. Negli ultimi anni nessuna risposta valida per gli agricoltori in difficoltà. Ancora tagli indiscriminati e penalizzati. Non è giusto che paghino sempre i cittadini.
 
“Siamo alle solite. Ancora tante promesse, alcune anche condivisibili e molte altre completamente da bocciare, ma niente di più. Ormai ci siamo abituati, soprattutto noi che rappresentiamo il mondo agricolo. In questi ultimi anni il governo ha fatto solo chiacchiere sui difficili problemi del settore primario. Ha annunciato provvedimenti e misure, a cui, puntualmente, non è stato dato alcun seguito. Non vorrei che ci trovassimo davanti a semplice fumo. Il Paese ha bisogno di atti concreti. Il sistema imprenditoriale, compresa l’agricoltura, ha necessità di politiche mirate e propulsive. E le parole contano poco”. Lo ha sostenuto il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in merito alla lettera dell’esecutivo all’Unione europea.
“La lettera Ue -ha aggiunto Politi- è priva di una reale consistenza. Per dare la spinta necessaria per riprendere la strada dello sviluppo e della competitività delle imprese serve ben altro. Constatiamo ancora una volta la mancanza di un progetto concreto per avviare le riforme, per risanare il bilancio, per dare un’accelerazione alla crescita. Oltretutto, si continua nella logica dei tagli indiscriminati e penalizzati. Non è giusto che a pagare siano unicamente i cittadini”.
“Siamo preoccupati per la situazione dell’agricoltura che diventa sempre più complessa, soprattutto in una fase in cui è quanto mai indispensabile -ha rimarcato Politi- condurre a Bruxelles un negoziato forte e autorevole per discutere la riforma della Politica agricola comune post 2013”.
“In attesa di conoscere nel dettaglio le misure del decreto sviluppo, la nostra confederazione -ha concluso il presidente della Cia- continuerà il suo determinato impegno a sostegno del mondo agricolo. Per questa ragione svilupperemo tutte le iniziative indispensabili per difendere il lavoro e il reddito degli agricoltori che non possono operare nella perenne incertezza e tra mille difficoltà”.
 

 

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