Maltempo: massima allerta su nuovo rischio pioggia nelle zone alluvionate. Forte preoccupazione per le campagne

Maltempo: massima allerta su nuovo rischio pioggia nelle zone alluvionate.

Luoghi Toscana, Liguria, Lunigiana
Organizzazioni CIA
Argomenti agricoltura, economia

02/nov/2011 17.09.17 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Maltempo: massima allerta su nuovo rischio pioggia nelle zone alluvionate. Forte preoccupazione per le campagne
 
Situazione già grave, serve un piano d’emergenza. L’agricoltura devastata dal nubifragio della scorsa settimana con danni per decine di milioni di euro: subito blocco di imposte fiscali e contributi previdenziali per le imprese.
 
        C’è grande ansia e preoccupazione per la nuova ondata di maltempo che potrebbe colpire già da domani le zone alluvionate della Liguria e della Toscana. La paura è tanta, visto che altre piogge rischierebbero di aggravare una situazione già critica. Nello Spezzino e in Lunigiana si lavora ancora per liberare le strade, i canali e le case dal fango dopo il tragico nubifragio della scorsa settimana, ed è difficile quantificare precisamente tutti i danni subiti dalla popolazione e dalle imprese. Ecco perché ora c’è bisogno della massima allerta da parte della Protezione civile e di tutte le autorità preposte, che devono predisporre un efficace piano d’emergenza a tutela dei cittadini e per la messa in sicurezza del territorio già devastato dalla furia delle acque. E’ quanto afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.
        Tra frane e smottamenti che hanno asportato grandi quantità di terreno coltivo e compromesso le reti idrauliche ed elettriche agrarie, l’allagamento di poderi, stalle e magazzini e in alcuni casi l’annegamento dei capi di bestiame -ricorda la Cia- l’agricoltura ha subito ingenti danni per decine di milioni di euro. Per questo ora occorrono sostegni validi per garantire alle imprese del settore la ripresa dell’attività.
        In questo senso, gli stanziamenti decisi venerdì scorso dal Consiglio dei ministri non sono sufficienti a fronteggiare una situazione tanto drammatica. Accanto ad immediati interventi di carattere finanziario, la Cia chiede che per le aziende agricole delle zone devastate dall’alluvione venga deciso il blocco del pagamento delle imposte, delle tasse, delle tariffe e dei contributi previdenziali per un periodo congruo, in modo di non accrescere la già difficile situazione in cui sono costretti ad operare i produttori agricoli.
        Nello stesso tempo la Cia ribadisce l’esigenza di un organico piano di tutela del territorio. Accanto agli interventi legati all’emergenza necessari ed urgenti,  appare, dunque, sempre più indispensabile un’azione coordinata e programmata del governo e delle Regioni volta all’attività di prevenzione dei disastri naturali. Un’azione dove proprio l’agricoltura italiana si pone quale soggetto protagonista per la salvaguardia dell’ambiente, la creazione (o ricostruzione) di paesaggi, per garantire un corretto equilibrio ecologico e un controllo dei fenomeni.

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