L'eternit di Oricola di nuovo in Parlamento

Fonte http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/70445 Testo interrogazione a risposta scritta Atto a cui si riferisce: C.4/13729 [Amianto aerodisperso presso il sito ex fornace Corvaia di Oricola, l'Aquila] DI STANISLAO.

Persone Stanislao
Luoghi Roma, Abruzzo, Avezzano, Oricola, Sulmona, provincia di L'Aquila, Region d'Arta
Argomenti mineralogia, ecologia, diritto, politica

02/nov/2011 18.01.48 Virgilio E. Conti Contatta l'autore

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Fonte http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/70445

Testo interrogazione a risposta scritta

Atto a cui si riferisce: 
C.4/13729 [Amianto aerodisperso presso il sito ex fornace Corvaia di Oricola, L'Aquila]

 DI STANISLAO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che:  
 è arrivata all'interrogante la notizia di una serie di denunce inviate alle istituzioni competenti riguardanti il pericolo per la salute pubblica e l'ambiente determinato dalla severa e continuata esposizione all'amianto aerodisperso presso il sito ex fornace Corvaia di Oricola (L'Aquila);  
 il sito in questione è un fatiscente capannone di 10.000 metri quadrati, pericoloso per presenza di amianto e altri rifiuti pericolosi. Secondo gli esami condotti da ASL di Avezzano-Sulmona e ARTA Abruzzo, nel sito sono presenti ingenti quantità di sostanze pericolose per la salute: amianto in matrice friabile del tipo crisotilo o asbesto bianco e crocidolite o asbesto blu; in altre parole, polveri di eternit che, se inalate, risultano letali e cancerogene - la struttura, diroccata e aggredita dagli elementi atmosferici che da più di vent'anni ne provocano sfaldamenti e crolli appare sempre più degradata ed al limite del collasso; il cedimento della costruzione aggraverebbe, se possibile, lo stato di inquinamento in quanto accrescerebbe a dismisura il quantitativo delle microfibre amiantifere in aerodispersione - il relitto, grava su un'area sovrastante i pozzi d'acqua delle abitazioni, confina con un corso d'acqua naturale, con un depuratore, con un laghetto di pesca sportiva e con le cittadine vicine;  
 ad oggi, non risulta alcuna messa in sicurezza, nessuna rimozione dei materiali inquinanti, nessuna bonifica del territorio;  
 si resta in attesa di veder attuato quanto disposto da ARTA e ASL, ordinato dal comune di Oricola, sollecitato dalla protezione civile di Roma, dalla regione Abruzzo, dalla provincia e dalla prefettura dell'Aquila e, da ultimo, intimato dalla procura di Avezzano,  
 l'obiettivo principale è senza dubbio la protezione dei cittadini che vivono nelle vicinanze, la tutela della loro salute e dell'ambiente circostante -:  
 di quali elementi disponga il Governo in merito alla situazione descritta, alle eventuali inadempienze degli organi competenti e, qualora le condizioni lo consentissero, se intenda intervenire per quanto di competenza al fine di salvaguardare cittadini e ambiente.  
 (4-13729) 

 
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