Governo: sulla Pac è ora di "fare squadra". E' in gioco il futuro dell'agricoltura italiana

Governo: sulla Pac è ora di "fare squadra".

Persone Paolo De Castro, Mario Monti, Mario Catania, Giuseppe Politi
Luoghi Roma, Padova, Bruxelles
Organizzazioni Europarlamento, Unione Europea, CIA, commissione UE
Argomenti politica, ministeri, istituzioni

17/nov/2011 15.00.00 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Governo: sulla Pac è ora di “fare squadra”
E’ in gioco il futuro dell’agricoltura italiana
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi riafferma l’esigenza di una posizione forte e autorevole a Bruxelles. Contiamo molto sulla capacità e la sensibilità del ministro Mario Catania. Importante la concertazione. Auspichiamo che iI documento unitario delle quattro organizzazioni agricole trovi il consenso anche delle altre componenti della filiera agroalimentare.
 
“Nel difficile confronto sulla riforma della Politica agricola comune 2014-2020 c’è l’impellente necessità di ‘fare squadra’. Il nuovo governo, nella sua collegialità, deve impegnarsi con la massima determinazione. Al premier Mario Monti chiediamo, quindi, una posizione forte e autorevole al tavolo delle trattative europee. Siamo, comunque, certi che il neo-ministro delle Politiche agricole Mario Catania, al quale rinnoviamo la nostra stima, saprà sviluppare l’azione necessaria per tutelare gli interessi degli agricoltori italiani, che operano in un contesto di grande incertezza e difficoltà”. Lo ha affermato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi intervenendo oggi a Padova in un’assemblea confederale, in vista dell’incontro di domani a Roma con il commissario Ue all’agricoltura Dacian Ciolos.
“Fare gioco di squadra -ha detto Politi- significa coagulare le forze non solo a livello nazionale. Oltre a governo, regioni e tutte le componenti della filiera agroalimentare, sarebbe importante saldare l’azione con la Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, guidata da Paolo De Castro, che in più occasioni si è espresso per una riforma equilibrata ed efficiente, in grado di rispondere realmente alle esigenze degli imprenditori agricoli”.
“Sulla Pac -ha rimarcato il presidente della Cia- le quattro organizzazioni professionali agricole hanno predisposto un documento unitario. Nostro auspicio è che questo documento possa trovare il consenso anche di tutti gli altri soggetti dell’intero settore agroalimentare. In questo modo non si può che rafforzare la nostra posizione, in modo da salvaguardare l’agricoltura italiana che, viste le proposte penalizzanti della Commissione Ue, rischia di subire pesanti contraccolpi”.
“Per l’occasione ribadiamo l’importanza di una valida concertazione tra governo e forze sociali. Al nuovo ministro Catania, sul quale contiamo molto in quanto figura di indubbia capacità e di grande competenza, confermiamo -ha concluso Politi- il nostro solido appoggio, ma anche l’esigenza di un impegno comune per dare valide garanzie al mondo agricolo italiano. Insieme, ministero e filiera agroalimentare, possiamo affrontare meglio e più preparati le sfide che la Pac ci propone. La Cia è pronta a compiere la sua parte sino in fondo con senso di responsabilità e serietà”.
 
 

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