Manovra: l'agricoltura paga un conto molto salato. Pronti a sacrifici equamente ripartiti, ma servono interventi per la crescita delle imprese

Manovra: l'agricoltura paga un conto molto salato.

Persone Monti, Giuseppe Politi
Organizzazioni CIA
Argomenti economia, politica, impresa, finanza, agricoltura, commercio

05/dic/2011 12.57.29 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Manovra: l’agricoltura paga un conto molto salato. Pronti a sacrifici equamente ripartiti, ma servono interventi per la crescita delle imprese
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi commenta i provvedimenti varati dal governo Monti. Il settore primario, già in grandi difficoltà, dovrà fronteggiare ulteriori gravami fiscali, tributari e contributivi. “Non faremo le barricate. Vogliamo, però, misure che ridiano slancio e vigore alle aziende”. Gli agricoltori pagano due volte: come imprenditori e come cittadini.
 
“Le imprese agricole pagano un prezzo molto salato, soprattutto in un momento di grande difficoltà dovuta all’inarrestabile aumento dei costi. Non faremo certo le barricate. Siamo pronti ai sacrifici, ma vorremo che accanto a misure fiscali e contributive fortemente onerose per i produttori agricoli ci fossero interventi mirati a ridare vigore alle aziende. Interventi, insomma, per cercare di rilanciare la crescita e per favorire la necessaria competitività sui mercati internazionali”. Lo ha sostenuto il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in merito alla manovra economica varata ieri sera dal governo Monti.
“Nell’incontro che abbiamo avuto con il premier abbiamo espresso la nostra disponibilità ad un’azione per garantire un futuro alla società e all’economia del nostro Paese. Nello stesso tempo, però, abbiamo rilevato anche perplessità -ha aggiunto Politi- su alcune misure che vanno ad aggravare ulteriormente l’operatività delle imprese, senza che vi siano politiche orientate alla ripresa dello sviluppo. Per questa ragione auspichiamo che nel confronto parlamentare vengano apportati i necessari correttivi che consentano agli imprenditori agricoli meno gravami e un vero impulso alla ripresa”.
“Indubbiamente la manovra del governo -ha rimarcato il presidente della Cia- rende più onerosa l’attività degli agricoltori sia come imprenditori che come semplici cittadini. L’inasprimento delle misure fiscali, tributarie, contributive e previdenziali andrà a pesare in maniera grave su una situazione già alquanto complessa che vede migliaia di imprese agricole con l’affanno. Sarebbe, quindi, opportuno controbilanciare questi interventi rigorosi con provvedimenti, anche a costo zero, per garantire gli indispensabili margini allo sviluppo. In questo senso abbiamo consegnato al presidente prof. Monti un documento propositivo su alcune misure per la semplificazione amministrativa, sui rapporti con la grande distribuzione e sulle regole di mercato per dare maggiore potere contrattuale alla produzione”.
“I sacrifici -ha concluso il presidente della Cia- devono essere equamente ripartiti. Siamo consapevoli e responsabili. La posta in gioco è troppo importante. Facciamo, tuttavia, in modo che i giusti e inevitabili risparmi si tramutino effettivamente in stabilità finanziaria, in crescita e in equità come ha assicurato il premier Monti.
 

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