Ponte dell'Immacolata, la manovra "taglia" le presenze in agriturismo: solo 150mila pernottamenti. Ma la ristorazione regge

07/dic/2011 15.52.49 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Ponte dell’Immacolata, la manovra “taglia” le presenze in agriturismo: solo 150mila pernottamenti. Ma la ristorazione regge
 
Le previsioni della Cia alla vigilia dell’8 dicembre. Sulle prenotazioni contenute ha influito anche la mancanza di neve nelle località ad alta quota. La vacanza in campagna, quindi, sarà all’insegna delle passeggiate all’aperto e dei mercatini natalizi organizzati dalle aziende.
 
        Se il Ponte dell’Immacolata è la cartina di tornasole dell’andamento delle vacanze durante le festività natalizie, le previsioni ad oggi non sono affatto rosee. Con la crisi in atto e la stangata della manovra in arrivo, gli italiani hanno già deciso quest’anno di “tagliare” del 7 per cento spostamenti e villeggiature, e in questa corsa al risparmio ci rimetterà anche l’agriturismo. E’ ancora presto per dire come andrà tra Natale e Capodanno, ma certo per il Ponte dell’8 dicembre non ci sarà il “pienone” in campagna. Lo afferma Turismo Verde-Cia, l’associazione nazionale agrituristica della Confederazione italiana agricoltori.
        Pur mantenendo i prezzi sostanzialmente fermi al 2010, le prenotazioni stentano a riempire le aziende -spiega Turismo Verde-. Per il Ponte che prende il via domani, infatti, si prevede un’affluenza contenuta: all’incirca 150 mila ospiti soggiorneranno in agriturismo, trascorrendovi non più di 2 notti. Va un po’ meglio al ramo ristorazione: le prenotazioni per il pranzo in campagna sono più del doppio dei pernottamenti: quasi 345 mila persone “spalmate” tra giovedì e domenica.
        Oltre alla crisi, ci sono altri fattori che frenano anche le famiglie più affezionate alla vacanza nella natura -osserva l’associazione agrituristica della Cia-. Ad esempio, per le località sciistiche, la totale mancanza di neve non è certo di stimolo per i potenziali ospiti sportivi e gli amanti delle vacanze ad alta quota. Senza contare che le temperature ancora alte di questo periodo pre-natalizio tendono a ritardare le prenotazioni in attesa di offerte e pacchetti “last minute”.
        Il Ponte dell’Immacolata, quindi, sarà un ponte da trascorrere soprattutto all’aperto, tra passeggiate in campagna e mercatini artigianali, molto spesso solidali, che le aziende agrituristiche organizzano generalmente in autunno e in primavera: una sorta di prova generale della 6° Giornata nazionale dell’agriturismo che da quest’anno si celebrerà ogni 21 marzo, come è stato unanimemente deciso nel corso dell’ultima assemblea di Turismo Verde-Cia, che si è svolta il 29 novembre a Roma.
        Insomma, il Ponte dell’8 dicembre in agriturismo non sarà solo l’occasione di una vacanza in mezzo al verde, ma offrirà agli ospiti la possibilità di acquistare prodotti eno-gastronomici per le tavole delle feste e fare regali “sfiziosi” -conclude Turismo Verde-Cia- riscoprendo sapori e profumi della tradizione del territorio.                     

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