Inflazione: con gli alimentari alle stelle, le famiglie fanno la "cura dimagrante" a tavola

Inflazione: con gli alimentari alle stelle, le famiglie fanno la "cura dimagrante" a tavola.

Organizzazioni ISTAT, CIA
Argomenti economia, alimenti, commercio, borsa, agricoltura

15/dic/2011 12.40.49 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Inflazione: con gli alimentari alle stelle, le famiglie fanno la “cura dimagrante” a tavola
 
Secondo la Cia, c’è bisogno di adeguati controlli sulle tariffe per evitare speculazioni. Le imprese agricole non traggono nessun vantaggio dal rincaro dei listini al supermercato, che “lievitano” nel lungo tragitto per arrivare dal campo alla tavola, mentre subiscono l’ennesimo incremento dei costi di produzione per il “caro-gasolio”.  
 
        A novembre il carrello della spesa delle famiglie fa “boom”, aumentando del 4,2 per cento tendenziale. Colpa dell’ennesimo rialzo di gasolio e benzina, ma anche del rincaro dei prezzi alimentari, che registrano l’incremento più alto da inizio 2009. La conseguenza è una nuova stangata per gli italiani, che già lottano con il portafoglio vuoto e le difficoltà di arrivare a fine mese. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando i dati definitivi sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat.
        I consumi alimentari sono già ridotti al lumicino -ricorda la Cia- e certo non aiuta l’aumento “stellare” dei prezzi di prodotti di larghissimo consumo come zucchero (+17,2 per cento) e caffè (+16,5 per cento), ma anche come formaggi e latticini (+5,1 per cento) e carne rossa (+2,6 per cento).
        Vuol dire che continuerà la “cura dimagrante” a tavola (acquisti pane -8,5 per cento; pesce -4,8 per cento; frutta -2,7 per cento; pasta -1,6 per cento), mentre crescerà ancora di più la quota di italiani che si rivolgerà quasi esclusivamente ai discount e alle promozioni commerciali: era già salita al 35 per cento nel primo semestre dell’anno, giungerà fino al 42 per cento a fine 2011.
        E’ una situazione difficilissima per le famiglie -osserva la Cia- in cui diventa urgente avviare controlli rigorosi sugli aumenti delle tariffe, purtroppo “gonfiati” a volte da volontà di tipo speculativo. Le stesse imprese agricole, per esempio, non traggono nessun vantaggio dal rincaro dei listini alimentari al supermercato, anzi continuano a combattere con il “caro-gasolio” che aumenta notevolmente i costi di produzione (+7,6 per cento) e con prezzi sui campi che restano assolutamente non remunerativi.

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