Capodanno: tavole più "magre" del 10 per cento. Si spenderanno 2 miliardi di euro, in media 33 euro a persona

30/dic/2011 12.12.49 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Capodanno: tavole più “magre” del 10 per cento. Si spenderanno 2 miliardi di euro, in media 33 euro a persona 
 
Niente caviale e champagne, sarà un trionfo di prodotti della cucina tradizionale “made in Italy”. Immancabili cotechini, zamponi, lenticchie e spumante. 
 
        Cotechino, lenticchie, spumante. E poi polenta e pasta all’uovo. Messe da parte le mode esotiche ed esterofile, gli italiani si preparano a festeggiare l’arrivo del nuovo anno con un menù rigorosamente “made in Italy”. Dove a farla da padrone saranno i prodotti e la cucina del territorio, a tutto vantaggio delle tradizioni ma anche del portafoglio. Tra i costi della crisi e della manovra, infatti, le famiglie spenderanno complessivamente poco più di 2 miliardi di euro per allestire le tavole di Capodanno, con un calo del 10 per cento tendenziale. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.
        Più in dettaglio, ben quattro italiani su cinque festeggeranno l’anno nuovo tra le mura domestiche, con una spesa media di 33 euro a persona -spiega la Cia-. Meno del 20 per cento degli italiani, invece, sceglierà ristoranti o trattorie per attendere l’arrivo del 2012.
        In ogni caso, che sia in un locale o a casa con amici e parenti -osserva la Cia- non si farà a meno dei piatti tipici di Capodanno. Prima di tutto cotechini e zamponi (con un consumo di oltre 5 milioni di chili) e lenticchie (2 milioni di chili in totale per un consumo pro capite di 20-30 grammi). Il tutto accompagnato dalle immancabili bollicine, visto che verranno stappate 80 milioni di bottiglie di spumante, che saranno tricolore nel 95 per cento dei casi. Ma nella “top 10” dei prodotti must della notte che saluta l’anno, ci saranno anche il panettone, le salsicce, anguille e capitoni, oltre che pasta all’uovo e frutta secca.
        Oltre l’85 per cento degli italiani rispetterà, dunque, un menù tradizionale, ancora molto legato alle varie abitudini territoriali. Di conseguenza -aggiunge la Cia- in Emilia Romagna impazzeranno i tortellini, in Piemonte gli agnolotti, in Veneto la polenta e in Lombardia i risotti. Nel Sud sarà un trionfo di pasta fatta “a mano” e pesce azzurro, mentre in Toscana vinceranno i crostini ai fegatini e la pappa al pomodoro.   

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