Istat: cala il potere d'acquisto, nel 2011 famiglie costrette a "tagliare" anche sulla tavola

Istat: cala il potere d'acquisto, nel 2011 famiglie costrette a "tagliare" anche sulla tavola.

Organizzazioni ISTAT, CIA
Argomenti economia, commercio, finanza

13/gen/2012 13.11.25 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Istat: cala il potere d’acquisto, nel 2011 famiglie costrette a “tagliare” anche sulla tavola
 
Secondo la Cia, le minori disponibilità economiche degli italiani continuano a riflettersi sugli acquisti alimentari, fermi da tempo in territorio negativo. Anche il nuovo anno si apre con prospettive nient’affatto rosee: occorre rilanciare i consumi.  
 
        La situazione economica degli italiani resta in “rosso”. Anche nel terzo trimestre del 2011 il potere d’acquisto delle famiglie continua a diminuire e contemporaneamente cala la propensione al risparmio. E’ la conseguenza di una crisi che continua a mordere e che si abbatte come un macigno sui consumi, prima di tutto quelli alimentari. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando il rapporto diffuso oggi dall’Istat.
        Si tratta di un trend negativo che si è riscontrato per tutto l’anno. Proprio a causa delle minori disponibilità economiche, ma anche degli aumenti della benzina e dell’inflazione -osserva la Cia- nel 2011 ben una famiglia su tre è stata costretta a “tagliare” gli acquisti alimentari, mentre tre su cinque hanno dovuto modificare il menù quotidiano e oltre il 30 per cento è stato obbligato a comprare prodotti di qualità inferiore. Analoga la percentuale di chi si è rivolto quasi esclusivamente alle promozioni commerciali, mentre sono cresciuti esponenzialmente gli acquisti presso gli hard-discount.
        Se infatti vanno male i piccoli negozi e le botteghe di quartiere, che sono stimati in perdita tra lo 0,5 e l’1 per cento nel 2011, le cattedrali del “low-cost” come i discount hanno tenuto bene anche nella crisi -sottolinea la Cia- con un incremento delle vendite alimentari vicino al 2 per cento.
          Ora anche il 2012 si è aperto con prospettive non certo rosee, complice la stangata della manovra. Se non si interviene subito con provvedimenti seri che rilancino la crescita e l’occupazione, la situazione finanziaria degli italiani non potrà che peggiorare. E questo -conclude la Cia- si ripercuoterà ancora una volta sui consumi, in primis quelli a tavola, da tre anni praticamente fermi al palo. 

______________________________________
Settore Comunicazione e Immagine
CIA- Confederazione italiana agricoltori
Via Mariano Fortuny, n. 20
00196-ROMA
Tel. 06-3227008
Fax 06-3208364
E-mail: cia.informa@cia.it

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl