Cia su quote latte Comunicato corretto sostituisce precedente

Cia su quote latte Comunicato corretto sostituisce precedente.

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Organizzazioni CIA, commissione UE
Argomenti economia, diritto, agricoltura

10/feb/2012 19.01.12 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Quote latte: una vicenda che va chiusa in modo definitivo. Puniti solo gli allevatori onesti

 

La Cia commenta la decisione della Commissione Ue di aprire una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per il rinvio del pagamento della multa. Una proroga verso la quale la Confederazione si è opposta con la massima fermezza.

 

 

Quella delle quote latte è una storia che deve finire e presto. Questa vicenda ci è costata finora oltre 1,7 miliardi di euro, ai quali abbiamo contribuito tutti, compresi gli agricoltori. In questi anni si sono tutelati gli splafonatori, il cui operato ha causato soltanto danni. Mentre si sono ignorate completamente le esigenze dei tantissimi agricoltori onesti che stanno vivendo una fase di grande crisi. E’ quanto sostenuto dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito alla notizia relativa alla decisione della Commissione europea di aprire nei confronti dell'Italia una procedura di indagine formale sugli aiuti di Stato, invitandola a fornire informazioni sulla proroga di 6 mesi al 30 giugno 2011, del pagamento della rata delle multe sul latte in scadenza al 31 dicembre 2010.

Verso quella proroga -ricorda la Cia- noi ci siamo sempre opposti e anche con la massima fermezza, perché ritenuta un vero sopruso e un atto di ingiustizia verso chi è stato sempre alle regole nazionali e comunitarie.

La partita quote latte ha da troppi anni condizionato l’agricoltura italiana. E’ ora, quindi, di finirla una volta per tutte. La legge c’è. Facciamola rispettare. Per questo motivo la Cia ribadisce che non esiste assolutamente alcun motivo per un’ulteriore proroga del pagamento delle multe. Sarebbe un’assurdità. Bisogna chiudere questo increscioso e mortificante capitolo.

 

 

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