Maltempo: scatta l'allarme gelate per ortaggi e frutta. Subito interventi per i danni (500 milioni di euro) subiti dagli agricoltori a febbraio

06/mar/2012 12.25.23 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Maltempo: scatta l’allarme gelate per ortaggi e frutta. Subito interventi per i danni (500 milioni di euro) subiti dagli agricoltori a febbraio
 
La Cia preoccupata per il colpo di coda dell’inverno. A rischio molte colture in campo aperto e frutteti che hanno cominciato a germogliare. Nuovi oneri per le imprese a causa della crescita dei consumi di gasolio.
 
Dopo i gravissimi danni (500 milioni di euro) all’agricoltura provocati dal maltempo nel mese di febbraio, il colpo di coda dell’inverno, con la neve, con il repentino abbassamento delle temperature (anche di dieci gradi) e con abbondanti piogge, sta di nuovo preoccupando il mondo delle campagne. Si teme soprattutto per gli ortaggi in campo aperto e per gli alberi da frutta che hanno cominciato a germogliare. Il freddo rischia di provocare non pochi e ulteriori problemi alle imprese agricole. A lanciare l’allarme è la Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale molte coltivazioni possono andare distrutte. Il che andrebbe ad aggravare una situazione, quella dei produttori agricoli, di per sé già molto difficile.
Questa nuova ondata di maltempo è caratterizzata, in alcune aree del Paese, da temperature molto rigide che mettono in pericolo -segnala la Cia- alberi da frutta (mandorli, albicocchi, susini, ciliegi, peschi) che in alcune zone, soprattutto nelle regioni del Sud, sono fioriti già da diversi giorni. Stesso discorso per gli ortaggi. Nei campi a cielo aperto la colonnina di mercurio sotto zero rischia di mettere a dura prova diverse coltivazioni. Potrebbero verificarsi danni soprattutto per alcuni tipi di insalate, per i broccoli, per i carciofi. Conseguenze potrebbero esserci anche per la floricoltura.
Non solo. Il maltempo -evidenzia ancora la Cia- farà lievitare anche i consumi di gasolio agricolo, specialmente per il riscaldamento delle serre. E questo sarà un ulteriore danno, visto che il prezzo del carburante ha raggiunto nuovi allarmanti record. E così i produttori vedranno crescere i costi che già hanno toccato livelli insostenibili.
La Cia, comunque, sollecita le istituzioni nazionali e locali affinché vengano al più presto decisi interventi a sostegno delle aziende agricole colpite gravemente dal maltempo delle scorse settimane. I danni sono ingenti e non solo alle colture. Sono andate distrutte stalle, cascinali, magazzini, serre, macchinari. Neve e gelo hanno avuto conseguenze devastanti sull’agricoltura, mettendo in ginocchio tantissimi produttori. Ecco perché è indispensabile agire bene e in tempi rapidi.
 
 

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