Benzina: ancora un record. Carrello della spesa piùcaro di 200 euro

Carrello della spesa piùcaro di 200 euro.

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12/mar/2012 13.36.33 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Benzina: ancora un record. Carrello della spesa più caro di 200 euro
 
Secondo la Cia, i continui aumenti del prezzo dei carburanti stravolgono i bilanci familiari, dove trasporti ed energia pesano più degli alimentari. Anche per le aziende agricole la situazione è insostenibile. Sempre più urgente  reintrodurre un “bonus” ad hoc e bloccare il prossimo aumento dell’Iva.
 
        La corsa dei prezzi dei carburanti non ha mai fine. L’ennesimo record di oggi, che porta un litro di benzina a quota 1,865 euro e il gasolio a 1,780 euro, andrà a pesare ancora una volta sulle tasche delle famiglie e degli imprenditori agricoli. Infatti i continui rincari da un lato spingono ancora più in alto il prezzo del pieno, per il quale si “sborsa” il 12 per cento in più della media europea; dall’altro stravolgono il carrello della spesa degli italiani. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.
        Il livello spropositato raggiunto dai prezzi dei carburanti porta a contraddizioni eclatanti nei bilanci familiari, in cui la voce “auto e bollette” ha superato la voce “alimentari”: già nell’ultimo anno ogni famiglia italiana ha speso 470 euro al mese per trasporti, carburanti ed energia contro i 467 euro per cibo e bevande. E se il susseguirsi dei rialzi alla pompa continuerà a questo ritmo -spiega la Cia- si rischia un allargamento della forbice tra questi due capitoli di spesa, con un ulteriore indebolimento dei consumi alimentari, già giù del 2 per cento nel 2011.
        Tra l’altro -continua la Cia- i continui rincari di gasolio e benzina “contagiano” in maniera diretta i prezzi di cibo e bevande, trascinandoli in alto, visto che in Italia quasi il 90 per cento dei prodotti agroalimentari viaggia su strada per arrivare dalle campagne alla tavola. E infatti le ricadute sui listini alimentari degli ultimi aumenti dei carburanti già superano i 200 euro in termini annui, considerato che il costo del trasporto incide sul prezzo finale dei prodotti agroalimentari per il 35-40 per cento.
        Anche nelle campagne la situazione resta drammatica. Gli agricoltori -sottolinea la Cia- hanno visto il prezzo del gasolio agricolo impennare del 130 per cento in meno di due anni (da 0,49 euro al litro di gennaio 2010 agli attuali 1,13 euro al litro), con un onere aggiuntivo di circa 5 mila euro ad azienda, visto che è essenziale per il riscaldamento delle stalle, per le macchine agricole, per l’approvvigionamento dell’acqua, per l’irrigazione dei terreni.
        Per questo bisogna intervenire, e anche in fretta -conclude la Cia-. È sempre più urgente reintrodurre un “bonus” ad hoc, sul modello dell’accisa zero per le serre in vigore fino a novembre 2009. Quanto alle famiglie, è necessario, come dicono anche le associazioni dei consumatori, agire su due fronti: bloccare il prossimo aumento dell’Iva e introdurre il meccanismo dell’accisa mobile.

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