Inflazione, il carrello della spesa vola in alto: caro benzina e maltempo infiammano i prezzi alimentari

Inflazione, il carrello della spesa vola in alto: caro benzina e maltempo infiammano i prezzi alimentari.

Luoghi Italia
Organizzazioni ISTAT, CIA
Argomenti economia, commercio, alimenti, agricoltura

13/mar/2012 14.49.51 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Inflazione, il carrello della spesa vola in alto: caro benzina e maltempo infiammano i prezzi alimentari
 
La Cia commenta i dati diffusi dall’Istat: i continui rincari di benzina e gasolio si abbattono su tutta la filiera, stravolgendo i bilanci delle aziende agricole e aumentando i costi delle famiglie per la tavola. Sul “super-rialzo” congiunturale dei vegetali freschi ha inciso l’ondata di neve e gelo delle scorse settimane.
 
          Il carrello della spesa degli italiani continua la sua corsa inarrestabile e lievita a febbraio del 4,5 per cento, toccando il valore più alto da ottobre 2008 e superando il record di gennaio, quando aveva fatto segnare quota 4,2 per cento. Numeri che per le famiglie si traducono in una stangata senza precedenti, soprattutto perché a crescere sono ancora una volta i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza, dai carburanti al cibo. A subire un “super-rialzo” è il prezzo della verdura fresca (più 8,7 per cento congiunturale), spinto in alto dai danni provocati alle coltivazioni dall’ondata di maltempo che ha attraversato il Paese nel mese di febbraio e dagli effetti del prolungato blocco dei tir. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando i dati diffusi dall’Istat.
          Nel mese i listini della benzina salgono del 18,6 per cento e quelli del gasolio del 25,5 per cento, con effetti a catena su tutta la filiera alimentare. A pagare infatti sono prima i produttori, che spendono praticamente il doppio dell’anno scorso per riscaldare le serre e alimentare i mezzi meccanici -spiega la Cia- e poi i consumatori al supermercato, che scontano la dipendenza quasi totale dal trasporto su strada per la distribuzione dei prodotti dalle campagne alla tavola.
          Il risultato è che a febbraio i prezzi al consumo degli alimentari lavorati crescono del 3,4 per cento tendenziale e quelli degli alimentari freschi dell’1,7 per cento. In particolare -ricorda la Cia- il caffè schizza su del 14,6 per cento, il pesce fresco di mare del 5,7 per cento e pesce fresco d’allevamento dell’8,9 per cento, la carne rossa del 2,7 per cento e la pasta del 2,3 per cento.
          Discorso diverso è invece quello della verdura fresca, i cui listini restano bassi rispetto a febbraio 2011 (meno 0,1 per cento), ma volano al più 8,7 per cento nel confronto con gennaio. Sui prezzi dei vegetali cioè -osserva la Cia- si è scaricato quasi tutto il peso dell’ondata di maltempo che ha colpito l’Italia: blocco delle consegne, 150 mila tonnellate di ortofrutta “bruciata” dal gelo, finita al macero o ferma nei magazzini e conseguenti fenomeni speculativi al dettaglio.
          Quello che è certo, però, è che l’incremento dei costi per il carrello alimentare e contemporaneamente la spesa maggiore per i carburanti -conclude la Cia- rappresentano un mix devastante per i bilanci delle famiglie. Continuando così non ci potrà essere alcuna risalita dei consumi e, quindi, nessuna ripresa economica.

______________________________________
Settore Comunicazione e Immagine
CIA- Confederazione italiana agricoltori
Via Mariano Fortuny, n. 20
00196-ROMA
Tel. 06-3227008
Fax 06-3208364
E-mail: cia.informa@cia.it

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl