Alimentare: bene la fine della "guerra della bistecca" Usa-Ue, ma l'accordo lascia aperti problemi per la nostra agricoltura

Alimentare: bene la fine della "guerra della bistecca" Usa-Ue, ma l'accordo lascia aperti problemi per la nostra agricoltura.

Luoghi Italia, Europa, America del Nord, Canada, Stati Uniti d'America
Organizzazioni Europarlamento, Unione Europea, CIA
Argomenti politica, economia, commercio, agricoltura

14/mar/2012 15.34.50 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Alimentare: bene la fine della “guerra della bistecca” Usa-Ue,
ma l’accordo lascia aperti problemi per la nostra agricoltura
 
La Cia commenta il voto del Parlamento europeo. Ok alla conferma del blocco alla carne agli ormoni prodotta nel Nord America e alla revoca delle sanzioni doganali per alcuni nostri prodotti. L’aumento dell’import da Stati Uniti e Canada avrà, tuttavia, riflessi negativi per i nostri produttori.
 
Un passo avanti importante che, tuttavia, lascia aperti alcuni problemi per l’agricoltura e per i consumatori del nostro Paese. Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori ha commentato il voto del Parlamento europeo che ha approvato l’accordo che pone la parola fine alla ventennale “guerra della bistecca” tra Europa, Usa e Canada.
E’ significativo -afferma la Cia- il fatto che è stato confermato e reso definitivo il blocco da parte dell’Unione europea delle importazioni di carni dal Nord America, dove è prassi abituale trattare i bovini con ormoni per accelerarne la crescita.
Per i consumatori europei c’è, tuttavia, il rischio di una nuova criticità perché -afferma la Cia- le autorità veterinarie americane hanno autorizzato il trattamento antisettico delle carcasse di animali con acido lattico, prodotto che non è approvato dall’Ue.
A questo si deve aggiungere -rimarca la Cia- che l’accordo prevede la possibilità di aumentare di 25 mila tonnellate le importazioni di carni di qualità da Usa e Canada nell’Ue, più del doppio della quota attuale. Ciò per un paese deficitario, in termini zootecnici, come l’Italia, potrà avere ripercussioni sulla stessa sopravvivenza della nostra zootecnia da carne.
Nel sottolineare i vantaggi che l’Italia può trarre dalla revoca delle sanzioni doganali da parte americana per alcuni nostri prodotti tipici, la Cia invita, comunque, i consumatori a scegliere, consultando l’etichetta d’origine che è obbligatoria, le carni bovine nel nostro Paese che, oltre a garantire la salubrità, sono tra le migliori del mondo.
 
 
 
 
 

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