ComSt - Latina: grazie all'Art. 18 reintegrati 5 lavoratori licenziati

COMUNICATO STAMPA LATINA: GRAZIE ALL'ART. 18 REINTEGRATI 5 LAVORATORI LICENZIATI NEL CANTIERE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA Cinque operai edili che erano stati licenziati nel mese di febbraio del 2006 dal cantiere della "Nuova Procura della Repubblica di Latina", su Viale Le Corbusier, sono stati reintegrati dal Giudice del lavoro di Latina, grazie all'applicazione dell'art. 18 dello Statuto dei lavoratori.

Persone Francesca Marrucci, Fillea Cgil Latina, Ezio Giorgi, Giorgi, Ezio Giorgi Latina
Luoghi Latina, provincia di Latina
Organizzazioni Sdf, CGIL
Argomenti diritto, diritto commerciale

Allegati

20/mar/2012 13.39.25 Ufficio Stampa Punto a Capo Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

LATINA: GRAZIE ALL’ART. 18 REINTEGRATI 5 LAVORATORI
LICENZIATI NEL CANTIERE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA 

Cinque operai edili che erano stati licenziati nel mese di febbraio del 2006 dal cantiere della “Nuova Procura della Repubblica di Latina”, su Viale Le Corbusier, sono stati reintegrati dal Giudice del lavoro di Latina, grazie all’applicazione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori.

“È con grande soddisfazione, prima di tutto per i lavoratori, che apprendiamo questa notizia”, dichiara Ezio Giorgi, Segretario Generale della Fillea CGIL della Provincia di Latina. “È la dimostrazione non solo della giustezza della battaglia condotta dal nostro Sindacato e dai lavoratori in questo specifico caso, ma che la tutela dell’art. 18 è una tutela fondamentale per tutti i lavoratori e un forte deterrente per quelle Aziende che intimano licenziamenti in maniera illegittima, addirittura in appalti pubblici, come nel nostro caso”.

“La vicenda”, seguita Giorgi, “già di qualche anno fa, rientra nel novero delle opere pubbliche iniziate e mai compiute perché prive di copertura finanziaria. La prima fase del I lotto della Nuova cittadella giudiziaria di Latina fu concluso al 31 gennaio 2005 e invece l’Azienda, la Sdf scarl, inizia i licenziamenti nel febbraio dell’anno successivo invocando la ‘riduzione del personale per fine levori’, senza supportare tale motivazione da una oggettiva documentazione giustificante il motivo stesso”.

“Da lì”, continua Ezio Giorgi  “sono nati i nostri dubbi. E nonostante le nostre richieste di motivazioni specifiche, l’Azienda non né ha mai fornite. Né a noi all’epoca, né evidentemente al Giudice del lavoro, che ha, conseguentemente, applicando l’art. 18 dello Statuto, annullato i licenziamenti”.

“Dopo sei anni l’opera resta comunque incompiuta”, conclude Giorgi, “ma questo è un altro capitolo che riguarda le perverse e a volte poco chiare modalità di finanziamento delle Opere pubbliche nel nostro Paese”.

Il Segretario generale
Fillea Cgil Latina
Ezio Giorgi
Latina, 20 marzo 2012


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