Al via le "Fattorie sportive", il progetto Cia-Fidal che unisce attività fisica e natura . Una nuova idea per andare "di corsa" negli agriturismi

Al via le "Fattorie sportive", il progetto Cia-Fidal che unisce attività fisica e natura .

Luoghi Roma, Italia, Puglia, Lazio, Piemonte, Veneto, Toscana, Sicilia, Sardegna, Umbria, Emilia Romagna, Lombardia, Trentino Alto Adige, Lariano, Villa Borghese
Organizzazioni Fidal Servizi, CIA
Argomenti sport, agricoltura, ginnastica, atletica leggera

24/mar/2012 12.10.01 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Al via le “Fattorie sportive”, il progetto Cia-Fidal che unisce attività fisica e natura. Una nuova idea per andare “di corsa” negli agriturismi
 
Oggi a Roma, a Villa Borghese, la giornata dimostrativa dei “percorsi intelligenti” che gli agricoltori stanno allestendo nelle proprie aziende. Una proposta “green” per sportivi e semplici curiosi che vogliono allenarsi immersi nel verde della campagna. Ma anche una soluzione altamente tecnologica, grazie a uno speciale microchip che rileva le performance atletiche. Anche l’alimentazione è “in tema”: solo cibi sani e naturali prodotti direttamente in “fattoria”.  
 
        Unire la pratica sportiva alla vacanza in campagna, integrando la voglia o la necessità di movimento alla conoscenza del territorio e dei prodotti agroalimentari locali. E’ questo l’obiettivo delle “Fattorie sportive”, il progetto nato dalla collaborazione di Cia-Confederazione italiana agricoltori e Fidal-Federazione italiana atletica leggera per coniugare l’ambiente rurale allo sport, senza dimenticare l’attenzione a una sana e corretta alimentazione. Il cuore delle “Fattorie sportive” sono i cosiddetti “percorsi intelligenti”: vere e proprie piste di allenamento immerse nel verde, all’interno di agriturismi e imprese agricole, dove gli sportivi -agonisti o semplici appassionati- potranno tenersi in forma beneficiando di un ambiente naturale e salubre, lontano dallo stress metropolitano. Con una risorsa in più: spuntini e menù “ad hoc” con frutta di stagione e cibi biologici, tipici e certificati, prodotti direttamente in azienda.
        Un assaggio di cosa sono e come funzionano i “percorsi intelligenti” delle “Fattorie sportive” c’è stato questa mattina a Roma a Villa Borghese, dove Cia e Fidal -insieme alle rispettive organizzazioni Turismo Verde (l’associazione per le attività agrituristiche della Confederazione) e Fidal Servizi- hanno allestito una piccola pista di atletica vicino al Pincio, tra viale dell’Orologio e viale dei Bambini, aperta al pubblico, gratuita e non competitiva. Un “percorso test” dimostrativo per i curiosi, turisti e cittadini, che hanno approfittato anche degli snack energetici offerti dagli agricoltori, a base di miele e pane di Lariano, nocciole viterbesi e arance rosse di Sicilia.
        Ma i veri “percorsi intelligenti” a cui agriturismi e aziende agricole stanno lavorando, tutti certificati dalla Fidal stessa, saranno realmente ad alto contenuto tecnologico. All’interno di ogni “fattoria”, infatti, verrà creato un circuito sportivo misurato e dotato di sistemi di rilevazione dei tempi a intervalli predefiniti (ad esempio 1 km-5 km- arrivo). Ogni sistema di rilevazione sarà composto da un microchip da applicare sui lacci delle scarpe e da lettori sensibili e antenne che comunicheranno in radiofrequenza, collegati tra loro in rete. In questo modo -spiegano Cia e Fidal- gli sportivi potranno “indossare” il chip e allenarsi con la certezza del rilevamento automatico dei tempi di passaggio. Così da programmare con precisione gli allenamenti e ritirare poi i risultati alla fine del percorso nella modalità preferita: stampati, via mail o via sms. In più, un portale internet dedicato consentirà di tenere i rapporti con e tra i praticanti che frequentano i percorsi dislocati su tutto il territorio nazionale.
          La campagna, insomma, diventerà una sorta di palestra a cielo aperto -continuano Cia e Fidal- in cui poter fare una gita o una vacanza “sportiva” immersi nei luoghi dove la cultura agroalimentare per eccellenza è di casa, scoprendo (e assaggiando) quali sono e come si producono tutti quegli alimenti indispensabili per una dieta corretta ed equilibrata, fondamentale sia per l’atleta professionista sia per chi fa movimento per stare bene o per affrontare un percorso riabilitativo dopo un infortunio.
          La fase sperimentale del progetto “Fattorie sportive” è già a buon punto in Puglia, Veneto e Umbria, mentre è ai nastri di partenza in Toscana, Emilia, Piemonte, Lazio, Lombardia, Trentino e Sardegna. Obiettivo di Cia e Fidal è arrivare a chiudere la sperimentazione entro la fine della primavera, così da inaugurare le prime “fattorie” la prossima estate.
        Inoltre, per aiutare il cittadino a orientarsi nella scelta dell’azienda o dell’agriturismo più vicino o più adatto, verrà pubblicata anche una guida delle “Fattorie sportive” sul territorio nazionale. La Cia stima che in Italia le strutture che oggi posseggono i requisiti per ospitare “di corsa" gli appassionati di sport sono oltre 500.
        “L’idea delle ‘Fattorie sportive’ -concludono Cia e Fidal- si fonda sostanzialmente su tre assunti: offrire all’atleta o all’appassionato una realtà diversamente organizzata, salubre e accattivante per correre, esercitarsi e vivere la competizione sportiva; arricchire l’offerta turistica di un’area o di un territorio; sviluppare la multifunzionalità dell’azienda agricola o agrituristica”. 
 

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