Pasqua: complice il "caro-trasporti", quest'anno vince la vacanza breve e "low-cost". Premiati gli agriturismi, con300 mila presenze stimate nel prossimo week-end

Pasqua: complice il "caro-trasporti", quest'anno vince la vacanza breve e "low-cost".

Luoghi Italia
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Argomenti gastronomia, alimenti, economia, ristorazione

03/apr/2012 10.39.49 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Pasqua: vince la vacanza breve e “low-cost”. Premiati gli agriturismi, con 300 mila presenze stimate nel prossimo week-end
 
Secondo Turismo Verde-Cia, il “caro-trasporti” e i rincari generalizzati spingono le famiglie a optare per soggiorni ridotti e località vicine. Per le strutture agrituristiche le previsioni sono positive (+4%), spinte in alto soprattutto dal ramo ristorazione. Sulle richieste di alloggio pesa invece l’incognita meteo.   
 
        La crisi economica, ampliata dal “caro-trasporti”, taglia i budget di Pasqua e accorcia i giorni di vacanza. Quest’anno almeno tre italiani su quattro resteranno a casa, bloccati dalla sfilza di aumenti: dal pieno di benzina ai pedaggi autostradali, dai biglietti aerei a quelli dei treni. Ma anche chi deciderà di partire, complici anche le previsioni meteo non proprio incoraggianti, opterà per località vicine e soggiorni brevi (2-3 giorni). E a beneficiarne saranno soprattutto gli agriturismi, unendo il relax della campagna spesso a pochi km dalla città alle tradizioni enogastronomiche del territorio. Senza dimenticare i prezzi contenuti, che rispetto all’anno scorso sono rimasti praticamente fermi. Lo afferma Turismo Verde, l’associazione agrituristica della Cia, che stima una crescita del 4 per cento delle presenze in “fattoria” nel prossimo week-end con un giro d’affari superiore ai 100 milioni di euro.
        A trainare le aziende agrituristiche sarà soprattutto il ramo ristorazione. Sugli oltre 300 mila italiani attesi in campagna -spiega Turismo Verde-Cia- due terzi sono soltanto i “buongustai”. Tra domenica 8 e lunedì 9 aprile, infatti, saranno quasi 200 mila le persone che si recheranno a pranzo o a cena in agriturismo. O che approfitteranno delle aree attrezzate per pic-nic comprando in azienda qualche prodotto tipico, soprattutto conserve, formaggi freschi e stagionati, salumi e paté.
        Quanto ai pernottamenti, nelle strutture agrituristiche italiane associate a Turismo Verde si sfiorano le 100 mila prenotazioni. Sul rallentamento delle richieste di alloggio in questi ultimi giorni -sottolinea l’associazione della Cia- sta pesando il timore del brutto tempo, con le previsioni meteo che annunciano da oggi una nuova fase di pioggia e freddo fino a Pasqua.
        I menù delle aziende agrituristiche nel periodo pasquale -informa Turismo Verde- rispettano sempre l’antica ritualità e le usanze enogastronomiche del periodo: ci sono le uova (simbolo di rinascita) e l’agnello (legato alla tradizione cristiana), la colomba (simbolo di pace) e le torte rustiche con salame e formaggio come il “casatiello” napoletano (che contiene tutti i simboli della Pasqua). E poi ci sono i dolci a base di grano (simbolo di resurrezione) come la pastiera, ma anche le frittelle e le zucche con i germogli (il ratto di Proserpina).
        In Italia, ricorda Turismo Verde-Cia, le aziende agrituristiche raggiungono quasi 20 mila unità, di cui 16.504 con alloggio (per un totale di 206 mila posti letto) e 9.914 con ristorazione (per 385 mila coperti complessivi). Di questi, 3.836 fanno anche degustazione, 3.190 escursionismo, 1.638 equitazione, 1.950 trekking, 2.800 mountain bike e oltre 1.900 corsi, soprattutto di cucina.

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