Invio COMUNICATO CORRETTO- Agricoltura: bene le mozioni del Senato sui rischi dell'accordo Ue-Marocco

Invio COMUNICATO CORRETTO- Agricoltura: bene le mozioni del Senato sui rischi dell'accordo Ue-Marocco.

Luoghi Italia, Europa, Sud, Egitto, Giordania, Marocco, Maghreb, Tunisia
Organizzazioni Senato, Unione Europea, CIA, commissione UE
Argomenti agricoltura, economia, alimenti, commercio

10/mag/2012 16.00.16 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Agricoltura: bene le mozioni del Senato sui rischi dell’accordo Ue-Marocco
 
La Cia giudica positive le prese di posizione che impegnano il governo ad adoperarsi affinché non venga pregiudicato ulteriormente il settore agroalimentare, con particolare riferimento a quello ortofrutticolo e alle regioni del Mezzogiorno.
 
Un atto importante e quanto mai essenziale per tutelare i nostri produttori agricoli. Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta l’approvazione da parte del Senato delle mozioni che impegnano il governo ad adoperarsi nelle opportune sedi perché l'accordo tra Europa e Marocco che liberalizza gli scambi non pregiudichi ulteriormente il settore agroalimentare, con particolare riferimento a quello ortofrutticolo e alle regioni del Mezzogiorno.
La Cia, quindi, esprime apprezzamento per l'approvazione delle mozioni che costituiscono una prima significativa risposta alle forti preoccupazioni degli agricoltori. D’altra parte, l’accordo di libero scambio tra Ue e Marocco, se non ci saranno precisi interventi, metterà a rischio migliaia di imprese e posti di lavoro. Un danno enorme per tantissimi produttori che sono già stati colpiti duramente dalla grave crisi economica. Per il nostro sistema agricolo e agroalimentare l’impatto sarebbe catastrofico.
Tra i paesi del Maghreb il Marocco -ricorda la Cia- è il principale esportatore di ortofrutta fresca verso l’Unione europea. La struttura produttiva è caratterizzata da una filiera ortofrutticola che punta decisamente all’esportazione. Ha una forte specializzazione nell’export di agrumi e pomodoro. Da non dimenticare, poi, l’avvio della diversificazione produttiva a favore di fagiolini, meloni e fragole fresche e congelate, che mostrano ottime potenzialità di sviluppo.
L’accordo -rileva la Cia- risulta molto più favorevole al Marocco e a rimetterci saranno esclusivamente gli agricoltori europei. Soprattutto l’Italia verrebbe invasa da prodotti ortofrutticoli (pomodori, zucchine, cetrioli, aglio, agrumi e fragole) a prezzi estremamente competitivi, visto che i costi di produzione e della manodopera nel paese magrebino sono molto più bassi dei nostri.
E’, dunque, importante che ora, con le mozioni del Senato, il governo venga impegnato affinché con precise azioni possa evitare un vero disastro per la nostra agricoltura. Infatti, l’accordo -rimarca la Cia- farebbe crescere in maniera drastica la bilancia commerciale positiva già a favore del Marocco e avrebbe ripercussioni drammatiche sull'occupazione nelle zone agricole, nelle quali spesso non vi è alcuna fonte di lavoro alternativa.
La Cia, comunque, mette in rilievo che su proposta della Commissione europea e su decisione del Consiglio, verranno a breve intrapresi nuovi negoziati per istituire zone di libero scambio “globali e approfondite” con il Marocco, oltre che con Egitto, Giordania e Tunisia. Gli scambi agricoli verranno, pertanto, ulteriormente liberalizzati. E anche su tali futuri accordi occorre avere la massima attenzione.
 
 
 

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