Cia sull'attentato di Brindisi

20/mag/2012 11.00.52 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Attentato di Brindisi: un’atrocità. Politi esprime la solidarietà della Cia. I responsabili vanno colpiti con la massima fermezza

 

Si è seminato morte in una scuola, luogo simbolo della crescita dei nostri giovani, del futuro e della democrazia.

 

Dolore, rabbia, costernazione, dura condanna. Questi sono i sentimenti espressi dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi davanti all’atroce attentato alla scuola di Brindisi, dove ci sono state giovani vittime innocenti.

“E’ stato -ha detto Politi- un atto vile che ha seminato morte in una scuola, luogo simbolo della crescita dei nostri giovani, del futuro e della democrazia. In questo momento di profondo dolore, la nostra Confederazione è vicina ai familiari delle giovani vittime e, nell’esprimere la più ferma condanna, sollecita il più rapido ed efficace svolgimento delle indagini per individuare la matrice e i responsabili di questo orrendo attacco alla convivenza civile, alla democrazia del nostro Paese. Occorre un forte e coeso impegno per sconfiggere ogni focolaio di violenza eversiva".

“Questi assassini -ha concluso il presidente della Cia- vanno al più presto fermati e colpiti con la massima durezza. Bisogna reagire con decisione alla violenza cieca e alle provocazioni terroristiche. In tutti noi rimarrà, comunque, il ricordo commosso delle giovani vite spezzate, per le quali oggi versiamo lacrime di dolore immenso”.

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