Insediato il nuovo consiglio comunale di Tarquinia

Insediato il nuovo consiglio comunale di Tarquinia.

Persone Renata Polverini, Armando Palmini, Anselmo Ranucci, Enrico Leoni, Lucilla De Luca, Sandro Celli, Renato Bacciardi, Mauro Mazzola, Melissa Bassi, Aurelia, Silvio Berlusconi
Luoghi Emilia Romagna, Civitavecchia, Tarquinia
Organizzazioni Tuscia, Ministero dei Lavori pubblici
Argomenti politica, istituzioni, diritto pubblico e amministrativo

24/mag/2012 17.04.58 Dabel Contatta l'autore

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Il 23 maggio si è ufficialmente insediato il nuovo consiglio comunale di Tarquinia. Osservato un minuto di silenzio per ricordare la strage di Capaci, la studentessa Melissa Bassi e le vittime del terremoto in Emilia Romagna. Dopo il giuramento, il sindaco Mauro Mazzola ha comunicato le deleghe date ai componenti della giunta: Renato Bacciardi sarà vice sindaco con competenze sull’urbanistica, sul demanio, sul patrimonio, sul litorale, sulle Saline e sul commercio; Sandro Celli sarà assessore al turismo, alla pubblica istruzione, allo sport, allo spettacolo, all’ambiente e al servizio igiene ambientale; Lucilla De Luca si occuperà delle problematiche giovanili e del lavoro, del Cilo e dei rapporti con l’Università degli Studi della Tuscia; Enrico Leoni seguirà i servizi sociali, le case popolari, l’asilo nido, il centro anziani, il volontariato e l’artigianato; Anselmo Ranucci sarà responsabile dei lavori pubblici, degli impianti tecnologici, dell’arredo urbano e del verde pubblico. Armando Palmini è stato eletto presidente del consiglio. A seguire il primo cittadino ha illustrato le linee guida del programma: «Priorità all’ospedale, i cui reparti per la carenza di personale sono a rischio di accorpamento dal 1° giugno. Ho invitato per questo motivo il presidente Renata Polverini a visitare la struttura. Lavoreremo per garantire occupazione e sviluppo. Sosterremo le fasce sociali più deboli e la scuola. Dedicheremo particolare attenzione al rilancio della fascia costiera e alla tutela dell’ambiente.

Realizzeremo il PUCG. Vareremo un piano dei parcheggi per il centro abitato. Punteremo su turismo, cultura e sport. Ripenseremo il modo di fare agricoltura, investendo sulla qualità e sulla chiusura della filiera». A chiudere autostrada e zona industriale. «Il corridoio tirrenico è stata una scelta del governo Berlusconi. - ha spiegato il sindaco Mazzola - Noi abbiamo voluto e ottenuto che il tracciato ricalcasse quello dell’Aurelia. Con SAT saremo intransigenti: prima si farà la viabilità complanare, poi l’autostrada. Altrimenti fermeremo i lavori. Dopo 40 anni abbiamo sbloccato la zona industriale, un’area di grandissima valenza economica perché vicina al porto di Civitavecchia e a uno snodo viario di primaria importanza costituito dall’autostrada e dalla Trasversale Orte-Civitavecchia».

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