Sisma Emilia: accelerare gli interventi. Per l'agricoltura è un disastro. Migliaia di imprese in ginocchio e molte a rischio chiusura

25/mag/2012 13.17.52 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Sisma Emilia: accelerare gli interventi. Per l’agricoltura è un disastro
Migliaia di imprese in ginocchio e molte a rischio chiusura
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi sollecita il governo a prendere provvedimenti immediati e concreti. I 50 milioni di euro stanziati sono solo briciole. Rendere al più presto operativa la moratoria fiscale e previdenziale. La filiera del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano ha subito danni ingenti. Bene la delibera del ministro Catania. Ma i produttori agricoli sono in grandissima difficoltà.
 
 
“Bisogna accelerare al massimo i tempi di intervento. La situazione dell’agricoltura nelle zone colpite dal terremoto è un disastro. Migliaia sono le aziende che hanno subito danni enormi, soprattutto quelle che operano nella filiera del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano. Senza sostegni concreti e immediati, molte di esse rischiano addirittura la chiusura. La moratoria fiscale e previdenziale, annunciata dal governo, deve essere resa subito operativa. Bisogna dare risposte efficaci agli agricoltori che hanno visto stravolgere dal terremoto la loro vita e l’attività imprenditoriale”. Lo ha sostenuto il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, preoccupato per i gravissimi problemi che stanno vivendo i produttori agricoli, il cui lavoro è praticamente bloccato e, al momento, appare alquanto difficile una ripresa in tempi brevi.
“Nei primi monitoraggi -ha aggiunto Politi- si è calcolato un danno all’intero settore agroalimentare per circa 200 milioni. Ora, dopo attente verifiche, questa cifra si è più che raddoppiata e parlare di 500 milioni è tutt’altro che irrealistico. E, purtroppo, l’agricoltura è il comparto più colpito. D’altronde, basta vedere le conseguenze che ha subito la filiera del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano per comprendere la gravità dei problemi. I produttori che conferiscono ai due Consorzi si trovano doppiamente danneggiati, sia per la distruzione delle forme (più di 300 mila) che per quello che è accaduto alle strutture aziendali (dalle stalle ai magazzini, dai fienili ai cascinali)”.
“Per questa ragione sollecitiamo il governo ad adottare misure efficaci e realmente mirate. Accogliamo positivamente la delibera del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania attraverso la quale si è decisa la modifica temporanea del disciplinare che consente ai produttori di Parmigiano Reggiano, colpiti dal sisma, di collocare momentaneamente il prodotto non danneggiato in altre strutture di magazzinaggio, anche al di fuori della zona di origine. Un provvedimento importante, ma accanto ad esso sono necessarie altre azioni. I 50 milioni di euro stanziati finora sono soltanto briciole e non sono sufficienti neanche per le prime emergenze. Serve qualcosa di molto più consistente”.

“In questo contesto -ha detto ancora il presidente della Cia- riteniamo importante l’apertura, da parte del Governo, di un Tavolo di confronto con le istituzioni locali e con i rappresentanti del mondo agricolo e dell’agroalimentare per affrontare i problemi e individuare gli strumenti e i mezzi necessari perché la situazione possa tornare alla normalità nel più breve tempo possibile”.

“Come Cia -ha concluso Politi- stiamo mettendo in piedi una serie di iniziative, anche di carattere solidaristico, per dare risposte certe agli agricoltori e per favorire una ripresa dell’attività imprenditoriale agricola che nelle zone colpite dal sisma ha una grandissima rilevanza, sia sotto il profilo economico che sociale”.
 

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