Sisma Emilia: profondo cordoglio per le vittime. Una nuova tragedia che si abbatte anche sull'agricoltura

Una nuova tragedia che si abbatte anche sull'agricoltura La Cia esprime vicinanza e solidarietà alla popolazione coinvolta: ora la priorità sono i soccorsi e l'incolumità delle persone.

Persone Giuseppe Politi, Emilia Sisma
Luoghi Emilia Romagna
Organizzazioni La Cia, CIA
Argomenti agricoltura, economia

29/mag/2012 14.50.32 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Sisma Emilia: profondo cordoglio per le vittime. Una nuova tragedia che si abbatte anche sull’agricoltura
 
La Cia esprime vicinanza e solidarietà alla popolazione coinvolta: ora la priorità sono i soccorsi e l’incolumità delle persone. Ma non lasciamo solo il settore primario, già colpito al cuore dal terremoto del 20 maggio.
 
          “Con la nuova violenta scossa di terremoto questa mattina, torna forte la paura in Emilia e in tutto il Nord. Mentre si inseguono le notizie, voglio esprimere il nostro profondo cordoglio per le vittime e la nostra vicinanza e solidarietà a tutta la popolazione coinvolta”. Lo afferma Giuseppe Politi, presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, che aggiunge: “Ora niente è più importante delle operazioni di soccorso, perché la priorità è l’incolumità dei cittadini. Ma chiediamo anche di non abbandonare a se stesso il nostro settore, già colpito al cuore dal sisma del 20 maggio”.
          “Dal territorio -spiega Politi- cominciano a giungerci notizie di crolli di edifici rurali già danneggiati dal primo terremoto e nuove lesioni a cascine, stalle, fienili, magazzini e serre. Tutto questo in una situazione già critica, con danni acquisiti per 250 milioni di euro tra strutture crollate, macchinari rotti, animali finiti sotto le macerie. A cui vanno aggiunte le perdite economiche per produzioni pregiate come Parmigiano Reggiano e Grana Padano (almeno 135 milioni di euro) e Aceto balsamico tradizionale (tra 10 e 15 milioni di euro)”.
          “Il sistema produttivo è in ginocchio -sottolinea il presidente della Cia- nei comuni colpiti operano più di 10 mila imprese agricole per circa 200-250 mila ettari coltivati o con allevamenti. Aziende che, nonostante la paura e i danni subiti, hanno voglia di reagire e ricominciare. Per questo oggi la sospensione dell’Imu e delle altre scadenze fiscali e previdenziali è un atto dovuto. Per tutti”.
        “Il governo, cioè, deve intervenire immediatamente e predisporre misure che consentano ai cittadini e agli imprenditori delle zone devastate dal sisma di usufruire della sospensione dell’Imu e delle altre imposte, al di là dei sopralluoghi e delle certificazioni da parte dei tecnici predisposti. Bisogna accelerare al massimo i tempi di azione -conclude Politi- e procedere agli interventi necessari. Senza sostegni concreti e immediati, molte aziende potrebbero essere costrette a chiudere. Con il rischio serio di mettere in crisi un settore che è fondamentale non solo per l’economia del territorio emiliano-romagnolo, ma per tutto il ‘made in Italy’ agroalimentare”.
 
 

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