Sisma: ora si specula sul lavoro degli agricoltori. Al danno si aggiunge la beffa. Sotto tiro il prezzo del latte

Sisma: ora si specula sul lavoro degli agricoltori.

Luoghi Reggio Emilia
Organizzazioni CIA
Argomenti economia, diritto, alimenti, industria alimentare

05/giu/2012 12.57.21 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Sisma: ora si specula sul lavoro degli agricoltori. Al danno si aggiunge la beffa. Sotto tiro il prezzo del latte
 
La Cia denuncia “tentativi speculativi” verso gli allevatori, che si sommano a quelli operati nei confronti del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano.
 
 
Ora al danno provocato dal sisma si aggiunge anche la beffa. Non bastavano i tentativi di speculare sul Parmigiano Reggiano e sul Grana Padano, adesso siamo a veri atti di sciacallaggio nei confronti delle imprese agricole, soprattutto quelle che operano nel settore lattiero-caseario. Sotto tiro il prezzo del latte. A sottolinearlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori, che denuncia una situazione che sta assumendo proporzioni rilevanti e rischia di accrescere le già grandi difficoltà che l’agricoltura delle zone terremotate è costretta ad affrontare.
Diversi produttori di latte destinato alla produzione di Parmigiano Reggiano venduto a caseifici privati stanno ricevendo in questi giorni -come denunciato ieri dalla Cia di Reggio Emilia e di altre zone dei territori colpiti dal sisma- lettere da parte dei loro primi acquirenti che, oltre a disdire i contratti stipulati tra le parti, richiedono anche la corresponsione delle spese sostenute per i maggiori oneri nel trasporto del latte, a causa dei problemi creati dal terremoto. In alcuni casi rimandano addirittura il pagamento del latte consegnato loro dagli allevatori di bovini.
Siamo, quindi, in presenza di tentativi speculativi che possono provocare pesantissimi danni ad un settore, appunto quello lattiero-caseario, che vive un momento di pura emergenza. Non è assolutamente pensabile -afferma la Cia- che si possono scaricare sugli allevatori costi che definire impropri è poco. Oltretutto, è gravissimo che si giunga anche alla disdetta di contratti regolarmente stipulati.
In una fase del genere -sottolinea la Cia- è assurdo che alcune componenti di una filiera così importante come quella del latte assumono certi atteggiamenti. Le difficoltà dovrebbero, invece, unire e far sviluppare il massimo impegno affinché si riesca a salvaguardare produzioni di eccellenza che per le zone colpite dal sisma sono di primissima rilevanza economica e sociale.
La Cia, comunque, porterà avanti tutte le azioni possibili per tutelare gli allevatori e nello stesso tempo invita le istituzioni preposte a vigilare in modo da evitare che gravi fenomeni speculativi si possano ripetere a danno di chi ha già subito pesantissime conseguenze, vedendo, in pochi attimi, stravolta la propria vita e devastata l’attività imprenditoriale.

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