Alimentare: bene i Nas per sequestro 500mila litri di olio contraffatto. Ogni anno danni al nostro extravergine d'oliva per 1,5 miliardi di euro

Ogni anno danni al nostro extravergine d'oliva per 1,5 miliardi di euro.

Persone Giuseppe Politi
Luoghi Italia, Firenze, Lazio, Toscana, Emilia Romagna
Organizzazioni Carabinieri, CIA
Argomenti economia, alimenti, agricoltura, commercio

11/giu/2012 12.44.16 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Alimentare: bene i Nas per sequestro 500mila litri di olio contraffatto. Ogni anno danni al nostro extravergine d’oliva per 1,5 miliardi di euro 
 
Il presidente della Cia, Giuseppe Politi, plaude all’operazione del Nucleo antisofisticazioni e sanità dei Carabinieri di Firenze. E’ sempre più indispensabile tutelare il settore, perché i nostri produttori subiscono danni enormi dalle sofisticazioni, a causa soprattutto delle grandi quantità di olio straniero di bassa qualità “miscelato” con il nostro e poi rivenduto a prezzi stracciati.
 
         “L’economia dell’inganno strangola l’agricoltura italiana: solo all’olio extravergine d’oliva le truffe e le sofisticazioni causano danni per 1,5 miliardi di euro l’anno. Ecco perché i risultati dei controlli e degli interventi sul campo effettuati dai Nuclei specializzati dei Carabinieri sono fondamentali per la difesa del vero ‘made in Italy’”. Lo afferma il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, che plaude all’operazione dei Nas di Firenze, che ha portato al sequestro di oltre 500 mila litri di olio extravergine d’oliva contraffatto tra Toscana, Emilia Romagna e Lazio.
         “Considerando che l’extravergine prodotto in Italia sta tra i 4 e i 5 milioni di quintali, mentre quello effettivamente commercializzato ammonta a 8-9 milioni di quintali, vuol dire che almeno la metà dell’olio extravergine imbottigliato nel nostro Paese -osserva Politi- non è italiano e probabilmente neppure vero extravergine”.
        “E a pagare tutto questo sono, prima ancora dei consumatori a tavola, i produttori nei campi. La presenza di grandi quantità di oli lampanti e deodorati venduti a cifre irrisorie è diventata un dramma per i nostri agricoltori -sottolinea il presidente della Cia- perché determinano il crollo dei prezzi delle olive, con conseguenze gravissime sui redditi degli olivicoltori”.     
        “Ecco perché è sempre più indispensabile proteggere le aziende sane del nostro paese, l’intero comparto olivicolo, che è di primaria importanza per la nostra economia. Bisogna usare ‘tolleranza zero’ verso i pirati dell’olio, aumentando i controlli e inasprendo sanzioni e pene. Solo così si possono proteggere i cittadini dagli inganni che mettono a rischio la loro salute e -conclude Politi- proteggere i guadagni ma soprattutto la credibilità dell’agroalimentare italiano, conquistata nel corso degli anni proprio grazie alla qualità dei suoi prodotti d’eccellenza, come appunto l’olio”.
 

______________________________________
Settore Comunicazione e Immagine
CIA- Confederazione italiana agricoltori
Via Mariano Fortuny, n. 20
00196-ROMA
Tel. 06-3227008
Fax 06-3208364
E-mail: cia.informa@cia.it

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl