Consumi: famiglie costrette a un taglio netto della spesa, anche quella alimentare. Nuovo aumento Iva sarebbe "macigno" insostenibile

21/giu/2012 13.04.50 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Consumi: famiglie costrette a un taglio netto della spesa, anche quella alimentare. Nuovo aumento Iva sarebbe “macigno” insostenibile
 
La Cia condivide il grido d’allarme lanciato dal presidente di Confcommercio all’assemblea annuale. Il futuro resta cupo, con il 71% delle famiglie che riorganizza la spesa per la tavola: c’è chi compra solo in base al prezzo, chi opta per sconti e offerte e chi sceglie solo discount e “formati convenienza”.
 
          Il grido d’allarme lanciato dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, è anche il nostro: la crisi economica e le manovre correttive dei conti pubblici hanno falciato il potere d’acquisto degli italiani e hanno costretto a un taglio netto dei consumi domestici, anche quelli di prima necessità come gli alimentari. Ed è chiaro che un nuovo aumento dell’Iva, unito al “caro-energia”, non farebbe che peggiorare una situazione già al limite. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.
          Quest’anno la spesa per i consumi è stimata ancora in calo del 2,1 per cento. D’altra parte -osserva la Cia- già in questi primi sei mesi dell’anno i comportamenti d’acquisto messi in atto dalle famiglie rispecchiano quella prudenza registrata anche nel 2011, che si traduce in un carrello alimentare orientato al massimo risparmio.
        Secondo i nostri ultimi dati infatti -spiega la Cia- ben il 71 per cento delle famiglie ha riorganizzato le spese per la tavola: comparando i prezzi con più attenzione (il 65 per cento); cercando sconti, promozioni commerciali e offerte speciali (il 53 per cento); privilegiando le grandi confezioni, il cosiddetto “formato convenienza” (il 42 per cento); comprando quasi esclusivamente nei discount (il 39 per cento).
        Si tratta di percentuali che fotografano una difficoltà ancora molto evidente della popolazione -conclude la Cia- e certo non aiuta la previsione di un nuovo aumento dell’Iva in autunno, che costerebbe agli italiani quasi un miliardo soltanto per le spese alimentari. Il governo deve capire che non è questa la soluzione, anche perché non c’è alcuna possibilità di ripresa economica senza una parallela ripresa dei consumi delle famiglie.

______________________________________
Settore Comunicazione e Immagine
CIA- Confederazione italiana agricoltori
Via Mariano Fortuny, n. 20
00196-ROMA
Tel. 06-3227008
Fax 06-3208364
E-mail: cia.informa@cia.it

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl