comunicato stampa

28/giu/2012 17.29.02 ufficio stampa casentino Contatta l'autore

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UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO

 

 

UNIONE DEI COMUNI MONTANI DEL CASENTINO:NESSUNA BOCCIATURA DALLA REGIONE

 

In merito alla notizia apparsa sulla stampa locale alcuni giorni fa sul decreto della regione n. 2485 del 2012 sulla bocciatura delle unioni dei comuni e la conseguente mancata erogazione dei contributi pattuiti, il Presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, Luca Santini, ha voluto esprimere alcune considerazioni. ‘ Innanzi tutto l’atto riportato dalla stampa non è un atto della Giunta Regionale (come erroneamente apparso), ma un decreto del dirigente di settore e quindi non un atto politico, ma solo un atto tecnico nel quale non si  boccia o promuove nessuno, ma si fa solamente una ricognizione e un quadro della situazione ad oggi; basterebbe leggere in maniera imparziale il decreto per capire che la Regione non dà giudizi, ma indica gli interventi da attuare entro il 30 settembre per arrivare ad erogare i contributi previsti. L’Unione del Casentino poi era perfettamente a conoscenza che da parte della regione ci sarebbe stato questo tipo di atto ricognitorio: bastava approfondire l’argomento per capire che gli statuti delle unioni sono stati approvati nell’estate del 2011, prima dell’entrata in vigore della cd legge Nencini (27 Dicembre 2011!) cui si fa riferimento nei vari articoli e non potevano quindi essere completamente in linea con questa né con le leggi nazionali approvate dal settembre in poi (tra cui anche quella inerente l’obbligatorietà dell’unione dei comuni per quelli con meno di 1000 abitanti). E che quindi erano opportuni alcuni aggiustamenti successivi già preventivati e concordati con gli uffici regionali; il Casentino infatti – come in tutta la Toscana - ha deciso di dar corso all’Unione dei Comuni con la vecchia normativa regionale (del 2008) e nazionale vigente a metà 2011, per arrivare al primo gennaio 2012 già pronti ed operativi con l’Unione. Infine il problema della presunta non operatività dell’Unione: sarebbe sufficiente venire presso l’ente e vedere quali e quante sono le attività che gli uffici portano avanti; ma certa stampa preferisce dipingere aprioristicamente l’Unione come una sorta di ‘scatola vuota’, insinuando subdolamente che la Regione non provvederà al pagamento dei contributi previsti quando invece questa ne vincola giustamente l’erogazione solo per certe deleghe fondamentali (devono essere due per il primo anno); l’Unione a riguardo ha già operativa la delega sui Servizi Sociali e la polizia municipale partirà come servizio dopo il periodo estivo quindi perfettamente in linea coi in tempi che ci eravamo dati e con quelli della regione. Un ultimo appunto, più di carattere ‘etico’ che politico: gli intervistati o giornalisti degli articoli cui facevo riferimento sopra, continuano a denigrare l’idea di Unione per far posto a quella di Comune Unico; premesso che tutto è lecito in democrazia, ciò che però comincia a dar veramente fastidio è il ripetere ossessivo del ritornello che vede nel comune unico la soluzione di tutti i mali e che il male sta nell’Unione: far finta che due mesi fa il Casentino ha detto e ribadito il proprio no al Comune Unico mi sembra veramente poco rispettoso verso chi ha espresso liberamente la propria idea con il voto.

 

Ufficio stampa Unione dei Comuni Montani del Casentino

 

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