Caldo: nelle campagne senz'acqua colture in affanno . A rischio fino al 20 per cento della produzione di mais

04/lug/2012 16.23.41 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Caldo: nelle campagne senz’acqua colture in affanno. A rischio fino al 20 per cento della produzione di mais
 
Secondo la Cia, il pericolo siccità è concreto. Anche l’ortofrutta soffre per le temperature torride portate dall’anticiclone di origine sahariana “Caronte”.   
 
        Non c’è ancora emergenza, ma certo il rischio siccità si fa sempre più concreto. In molte regioni, come il Veneto, la Lombardia e l’Emilia Romagna, le risorse idriche non sono sufficienti a coprire il fabbisogno d’acqua e le campagne sono le prime a subire gli effetti disastrosi di questo caldo torrido. Soprattutto il mais. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.
        Il problema è che le coltivazioni in campo aperto sono già state messe a dura prova nei mesi scorsi, segnati da scarse piogge primaverili che non hanno neppure consentito l’accumulo di risorse idriche -spiega la Cia- e ora che si trovano nella fase produttiva hanno bisogno di un “surplus” di irrigazione aggravato dalle temperature “africane”.
        La penuria d’acqua, infatti, incide negativamente sulle produzioni agricole -continua la Cia-. Nelle regioni del Nord il mais giovane, che si trova proprio nel periodo della fioritura, quindi delicato quanto a temperatura e apporto idrico, ha già iniziato ad avvizzire e seccarsi. E c’è il serio pericolo, se continua a non piovere, di perdere tra il 15 e il 20 per cento della produzione.
        Ma anche l’ortofrutta sta subendo danni più o meno gravi a causa di “Scipione” prima e di “Caronte” ora: dal colpo di calore, che dissecca porzioni della pianta provocando uno “stress” con effetti sullo sviluppo, alle scottature che colpiscono colletti e fusti delle giovani colture, alla spaccatura dei frutti. Senza contare che -conclude la Cia- il caldo, accompagnato da un alto tasso di umidità, aumenta il rischio di attacchi parassitari e cresce anche il costo della “bolletta energetica” per mantenere i prodotti freschi nei magazzini di conservazione.
 
 

______________________________________
Settore Comunicazione e Immagine
CIA- Confederazione italiana agricoltori
Via Mariano Fortuny, n. 20
00196-ROMA
Tel. 06-3227008
Fax 06-3208364
E-mail: cia.informa@cia.it

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl