Agroalimentare: le modifiche alla mozzarella di bufala rischiano di compromettere la qualità e di danneggiare i produttori

05/lug/2012 15.15.01 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Agroalimentare: le modifiche alla mozzarella di bufala rischiano di compromettere la qualità e di danneggiare i produttori
 
La Cia: pretestuose le affermazioni del presidente del Consorzio di tutela. Chi è contro le nuove regole non fa interessi di altri. La Confederazione si batte in difesa di un prodotto che è emblema del “made in Italy” alimentare nel mondo e che corre il pericolo di essere snaturato, con conseguenze per gli allevatori.
 
Le modifiche del disciplinare della mozzarella di bufala campana continuano a suscitare forti perplessità nella Cia-Confederazione italiana agricoltori. Negli ultimi giorni si sono tenute riunioni con i rappresentanti confederali delle regioni interessate per analizzare la situazione che si è venuta a creare e soprattutto i rischi che possono compromettere la qualità di un prodotto “made in Italy” apprezzato in tutto il mondo.
La Cia, che su alcune modifiche approvate dal Consorzio ha espresso apprezzamento, insiste sulla netta contrarietà alle nuove regole che permettono di dilazionare i tempi di filatura della mozzarella. Regole che possono pregiudicare la qualità del prodotto e avere pesanti turbative sul prezzo del latte.
Ricordiamo che oggi le mozzarelle devono essere prodotte entro 60 ore dalla mungitura, mentre con il nuovo disciplinare si propone che entro questo limite sia realizzata solo la cosiddetta “cagliata”. Questa potrà essere lavorata successivamente senza limiti di tempo, anche conservandola a una temperatura tale da bloccare la fermentazione lattica, aprendo così il pericolo all’uso di “cagliata congelata”.
Per la Cia, quindi, appaiono del tutto gratuite le critiche che il presidente del Consorzio di tutela ha mosso nei confronti di chi è contro le novità apportate, definendolo portatore di altri interessi. Il nostro legittimo interesse, invece, è quello di tutelare, con la tracciabilità, i produttori e la qualità della mozzarella. La Confederazione non difende, quindi, altri, ma è impegnata affinché non vengano snaturate le caratteristiche di un prodotto che rappresenta per la Campania e per l’Italia un vero fiore all’occhiello dell’agroalimentare.
E’ stato affermato dal Consorzio di tutela che con le modifiche adottate si è inteso affrontare il problema delle variazioni tra domanda e offerta nei diversi periodi dell’anno. Ma è una questione -ribadisce la Cia- che, al contrario, va risolta migliorando le tecniche di allevamento per favorire la destagionalizzazione della produzione di latte, senza, tuttavia, intaccare la qualità della produzione.
Appaiono, dunque, pretestuose le affermazioni del presidente del Consorzio. I rischi che corre il prodotto sono molti e gravi e possono avere effetti disastrosi sui produttori. Nostro auspicio -conclude la Cia- è che la Regione Campania, chiamata a pronunciarsi sulle modifiche, esprima la sua contrarietà, garantendo così la qualità che è tipica ed unica della vera mozzarella di bufala.
 
 

 

______________________________________
Settore Comunicazione e Immagine
CIA- Confederazione italiana agricoltori
Via Mariano Fortuny, n. 20
00196-ROMA
Tel. 06-3227008
Fax 06-3208364
E-mail: cia.informa@cia.it

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl