Crisi: "no" all'aumento della spesa militare . La Cia firma l'appello della Tavola della Pace

05/lug/2012 15.45.31 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Crisi: “no” all’aumento della spesa militare. La Cia firma l’appello della Tavola della Pace
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi ribadisce la netta contrarietà al disegno di legge delega di revisione dello strumento militare. Non si possono chiedere pesanti finanziamenti pubblici in un momento di grandi sacrifici per gli italiani e per le imprese.
 
“In un momento di crisi come quello attuale, nel quale si chiedono pesanti sacrifici agli italiani e al sistema imprenditoriale e si tagliano gli interventi nel sociale, ci appare totalmente insostenibile un aumento della spesa militare. Per questa ragione abbiamo firmato l’appello promosso dalla Tavola della Pace al Parlamento contro il disegno di legge delega di revisione dello strumento militare che, tra l’altro, prevede un impegno finanziario di 230 miliardi di euro per i prossimi 12 anni a sostegno delle Forze armate”. Lo ha sostenuto il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi.
“Il disegno di legge delega -ha aggiunto Politi- va necessariamente fermato. Non si possono spendere soldi pubblici in questo modo. Ecco perché, sottoscrivendo l’appello, chiediamo al Parlamento di avviare, invece, una seria riforma dello strumento militare rendendolo compatibile con le reali possibilità economiche del nostro Paese e coerente con una nuova idea di sicurezza e una nuova visione del ruolo dell’Italia in Europa e nel mondo”.
“D’altronde, il disegno di legge attualmente in discussione in Parlamento non solo aumenta la spesa per gli armamenti, ma -ha rimarcato il presidente della Cia- autorizza il ministero della Difesa a vendere armi italiane nel mondo, a tagliare il personale e stabilisce che in caso di calamità naturali gli interventi di soccorso dell’esercito dovranno essere pagati. Aspetti che non si conciliano affatto con la spending review”.
“Nel ribadire la nostra netta opposizione al provvedimento, rinnoviamo la richiesta di evitare spese inutili e dannose e di tagliare gli sprechi pubblici. Questo -ha concluso Politi- per scongiurare ulteriori gravami sulle spalle degli italiani, a cominciare dall’aumento dell’Iva, e di garantire risorse adeguate alle imprese per riprendere al più presto il percorso per una crescita solida e duratura”.

 

______________________________________
Settore Comunicazione e Immagine
CIA- Confederazione italiana agricoltori
Via Mariano Fortuny, n. 20
00196-ROMA
Tel. 06-3227008
Fax 06-3208364
E-mail: cia.informa@cia.it

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl