Inflazione: frutta e verdura raffreddano i prezzi. L'agricoltura va in aiuto delle famiglie, nonostante le difficoltà del settore ampliate dalla siccità

31/lug/2012 13.07.26 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Inflazione: frutta e verdura raffreddano i prezzi. L’agricoltura va in aiuto delle famiglie, nonostante le difficoltà del settore ampliate dalla siccità 
 
La Cia commenta i dati di luglio diffusi oggi dall’Istat: rallenta la corsa del carrello della spesa, ma è comunque caro. Gli italiani si difendono mettendo in atto comportamenti d’acquisto improntati al massimo risparmio: più discount e ricerca di sconti e offerte.
 
        A luglio rallenta la corsa dell’inflazione e gran parte del merito va al calo mensile dei prezzi degli alimentari freschi (-2,4 per cento), cioè quelli prettamente agricoli come frutta e verdura. E questo nonostante le difficoltà del settore, che sta scontando pesantemente gli effetti della siccità sui campi con un “taglio” dei raccolti e un aumento dei costi di produzione per irrigazione e bolletta energetica. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando i dati provvisori sui prezzi al consumo diffusi oggi dall’Istat.
          Anche il carrello della spesa frena, ma resta comunque troppo caro per le tasche degli italiani -spiega la Cia-. Nonostante il tasso di crescita tendenziale scende al 4 per cento, con una decelerazione di quattro decimi di punto percentuale rispetto a giugno (+4,4 per cento), il paniere dei prodotti più acquistati dalle famiglie rimane ancora su valori molto alti, anche rispetto al tasso d’inflazione (+3 per cento). Con effetti disastrosi sulla capacità di spesa e quindi sui consumi, crollati già del 2 per cento.
          D’altra parte, gli italiani si difendono dall’inflazione mettendo in atto comportamenti d’acquisto improntati alla prudenza e al massimo risparmio: oggi oltre la metà degli italiani (il 53 per cento) fa la spesa girando più negozi per cercare sconti, promozioni commerciali e offerte speciali -ricorda la Cia- mentre ben due famiglie su cinque comprano quasi esclusivamente nei discount.
          A luglio, tra i prodotti al bancone alimentare del supermercato, a “riscaldarsi” di più nel confronto con lo stesso periodo del 2011 c’è il pane (+2,2 per cento) e il vino (+3,9 per cento). Invece -sottolinea la Cia- restano assolutamente a buon mercato i prodotti freschi: rispetto a un mese fa, i prezzi della frutta sono diminuiti dell’8,8 per cento e quelli della verdura hanno subito un ribasso del 4,9 per cento.
          L’agricoltura, insomma, continua a dare un grosso sostegno alle famiglie impoverite dalla crisi, nonostante il momento difficile, anche considerando i listini praticati sui campi. Infatti, solo a giugno (ultimo dato disponibile) i prezzi alla produzione pagati agli agricoltori sono calati dello 0,3 per cento annuo -conclude la Cia- con un crollo soprattutto per l’olio d’oliva (-31,2 per cento), i cereali (-18,9 per cento), latte e derivati (-10,7 per cento).

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