Agricoltura, appello di Agrinsieme al Parlamento: subito una soluzione per sopprimere lo "Spesometro" per le piccole aziende

27/mar/2014 15.09.16 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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                                                                                                                                                                                                         27 marzo 2014

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Agricoltura, appello di Agrinsieme al Parlamento: subito una soluzione per sopprimere lo “Spesometro” per le piccole aziende

 

          Il Parlamento trovi al più presto una soluzione che permetta la soppressione dell’obbligo (introdotto dalla legge di Stabilità) di comunicazione all’Amministrazione finanziaria delle operazioni ai fini Iva (il cosiddetto “Spesometro”) per i piccoli produttori agricoli, quelli, cioè, che non superano i 7 mila euro di vendite l’anno. Questo il rinnovato appello lanciato da Agrinsieme, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane del settore agroalimentare.

            La reintroduzione di questo obbligo -sottolinea Agrinsieme- è una misura penalizzante che accresce la burocrazia, aumenta i costi e rischia di mettere in ginocchio le imprese. La sua soppressione, che non avrà oneri per la spesa pubblica, diventa urgente in quanto i piccoli agricoltori dal prossimo aprile sono tenuti agli adempimenti previsti dal provvedimento.

            Agrinsieme rimarca ancora una volta i gravosi effetti per le piccole aziende agricole, che saranno costrette a registrare tutte le fatture d’acquisto e le autofatture di vendita. Con l’aggravante di inviare in modo telematico l’elenco di tali operazioni. E questo comporterà, inevitabilmente, spese aggiuntive da parte dell’agricoltore, già alle prese con costi crescenti e con non poche difficoltà di ordine burocratico.

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