Biologico: la proposta Ue va nella direzione giusta. Più semplificazione, ma alcuni aspetti vanno chiariti

28/mar/2014 13.22.14 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Biologico: la proposta Ue va nella direzione giusta. Più semplificazione, ma alcuni aspetti vanno chiariti

 

L’Associazione per l’agricoltura biologica della Cia (Anabio) analizza il nuovo regolamento comunitario indicato dalla Commissione di Bruxelles. L’obiettivo è ambizioso, tuttavia restano aperti problemi che meritano approfondimento. Ora la parola passa al Parlamento europeo e al Consiglio. Impegno affinché vengano apportati i necessari miglioramenti.

 

            L’obiettivo è ambizioso, alcuni interventi sono significativi, ma ci sono degli aspetti che destano qualche perplessità e vanno necessariamente approfonditi. Così si è espressa Anabio, l’Associazione per l’agricoltura biologica della Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito alla proposta della Commissione Ue per avviare un processo di revisione del regolamento comunitario sul biologico.

            Il fine prioritario -sottolinea Anabio-Cia- è quello di migliorare l’attuale normativa e di favorire lo sviluppo sostenibile delle produzioni biologiche dell’Unione. Ma attraverso la proposta si vogliono anche garantire condizioni di concorrenza eque per gli agricoltori e gli operatori, consentire al mercato interno di essere più efficiente e di mantenere e migliorare la fiducia del consumatore verso i prodotti biologici, che è ritenuta di fondamentale importanza per il futuro del settore.

            Anabio-Cia ritiene di particolare interesse l’abolizione di 37 dei 135 adempimenti imposti attualmente agli operatori. Nella proposta viene rafforzato anche il concetto dell’approccio basato sul rischio in materia di controlli. Approccio che dovrebbe contribuire a dare fiato agli operatori onesti liberandoli, in funzione della loro accertata affidabilità, di una parte di questo onere.

            La proposta introduce, inoltre, l’efficace novità della certificazione di gruppo, rivolta ai piccoli produttori. Il che -pone l’accento Anabio-Cia- significa minori oneri e semplificazione di adempimenti. Questa novità potrebbe favorire l’associazionismo in special modo fra i produttori più deboli e lo stesso reingresso nel sistema di tantissimi piccoli operatori che, oberati dalle carte, sono usciti a centinaia dal sistema dalla certificazione.

            La proposta rafforza la distintività (cui molte volte Anabio-Cia si è appellata) del metodo biologico, in quanto esplicita ancora meglio la sua forte sostenibilità impegnando il settore ad assicurare l’utilizzo responsabile di energia e risorse naturali, come l’acqua, il suolo e l’aria.

            Tuttavia, nella proposta Ue -conclude Anabio-Cia- si limita fortemente la possibilità di abbreviare il periodo di conversione e questo può rappresentare un limite in quanto mettere a coltura terreni precedentemente abbandonati dovrebbe essere favorito.

            Infine, con il nuovo regolamento sarà consentito l’utilizzo di loghi nazionali a fianco di quello europeo.

            Adesso si tratta di attendere l’approvazione della proposta da parte del Parlamento europeo e del Consiglio. In tale contesto, la Cia svilupperà il suo impegno affinché vengano apportati i necessari miglioramenti alle nuove normative.

 

 

 

______________________________________
Settore Comunicazione e Immagine
CIA- Confederazione italiana agricoltori
Via Mariano Fortuny, n. 20
00196-ROMA
Tel. 06-3227008
Fax 06-3208364
E-mail: cia.informa@cia.it

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl