Nel mondo contadino i valori essenziali per una buona organizzazione sociale e concreti sostegni per i più deboli

16/apr/2014 12.24.11 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Nel mondo contadino i valori essenziali per una buona organizzazione sociale e concreti sostegni per i più deboli

 

Il presidente della Cia Dino Scanavino interviene al convegno promosso da Cittadinanzattiva. La cultura agricola elemento centrale per superare gli squilibri e per rendere veramente validi i servizi per le famiglie, soprattutto nelle aree rurali.

 

            “Il mondo contadino racchiude quei valori e quelle culture che rappresentano leve essenziali da mettere al servizio di un’adeguata ed efficiente organizzazione sociale, specialmente nelle aree rurali. Solidarietà, equità, passione per il lavoro, impegno per la qualità sono, infatti, strumenti fondamentali per determinare uno sviluppo sostenibile, servizi validi e risposte pronte alle esigenze che vengono dall’intera società, in particolare dalle fasce più deboli”. Ad affermarlo è stato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Dino Scanavino nel suo intervento al convegno promosso a Roma da Cittadinanzattiva sul tema “Fasce deboli e servizi pubblici locali. Quali tutele per una vita sostenibile delle famiglie”.

            Il presidente Scanavino ha richiamato l’attenzione su esperienze legislative del passato attraverso le quali si puntava sulla partecipazione delle comunità all’organizzazione sociale, al reale sostegno delle famiglie. “Ci sono stati tentativi positivi -ha rimarcato- che, purtroppo, non hanno avuto un seguito, ma che ora bisogna necessariamente riprendere, in modo da contribuire al superamento degli squilibri e dei problemi che oggi coinvolgono i cittadini più deboli e più esposti alle difficoltà causate dall’attuale complesso momento congiunturale del Paese”.

            In tale contesto, Scanavino ha rappresentato le difficoltà, sia di carattere economico che di cattiva o mancante organizzazione, di molti dei servizi pubblici locali nelle zone rurali rispetto ai grandi agglomerati urbani. “Questo -ha detto- oltre ad essere un’ingiustizia sociale e la negazione di parte dei diritti di cittadinanza delle persone, è anche, nel caso dell’agricoltura, un’aggravante delle difficoltà per i produttori agricoli nelle loro attività imprenditoriali”.

            Scanavino ha, quindi, ricordato che proprio l’agricoltura rappresenta un settore centrale e strategico dell’economia. “Un ruolo importante, sotto l’aspetto economico e sociale, non solo perché garantisce l’alimentazione, ma anche perché contribuisce, con il suo valore aggiunto, al Pil, all’export, all’occupazione, alla salvaguardia dell’ambiente naturale. Un mondo, dunque, che racchiude valori solidi per dare prospettive nuove e soprattutto per rendere sempre più equa ed efficiente l’organizzazione sociale in tutti i suoi particolari aspetti”.

 

 

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