Istat, Cia: il calo del potere d'acquisto "svuota" il carrello alimentare, -12% spesa dai livelli pre-crisi

04/lug/2014 12.58.33 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Istat: il calo del potere d’acquisto “svuota” il carrello alimentare, -12% spesa dai livelli pre-crisi

 

La Cia commenta i dati diffusi dall’Istat relativi al primo trimestre 2014: la flessione della domanda interna è diventata strutturale e coinvolge sempre di più beni primari come il cibo: oggi l’85% degli italiani cerca di eliminare ogni eccesso o spreco sulla tavola; il 58 per cento opta per il prezzo più basso, scegliendo il brand solo se è in offerta speciale mentre il 49% ammette di tagliare per primo pranzi e cene al ristorante.   

 

            La riduzione del potere d’acquisto delle famiglie continua a riversarsi direttamente sul carrello alimentare, con una flessione della spesa per il cibo del 2 per cento da inizio anno ma che sfiora il 12 per cento rispetto ai livelli pre-crisi (dai 129 miliardi del 2007 ai 114 miliardi del 2013). Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, in merito ai dati Istat ai dati Istat su “reddito e risparmio delle famiglie” nel primo trimestre 2014.

            In sei anni gli italiani hanno visto il reddito reale disponibile erodersi del 10,2 per cento e la disoccupazione salire ai massimi dal 1977 -osserva la Cia-. Di conseguenza, il calo della domanda domestica è diventato strutturale, andando a coinvolgere non più solo il “superfluo” ma anche beni primari come gli alimentari.

            La tavola, insomma, è diventata “low-cost”, come dimostra l’aumento esclusivo degli scontrini nei discount nel primo quadrimestre dell’anno (+3,1 per cento) in controtendenza totale rispetto a negozi di quartiere (-2,3 per cento), supermercati (-0,7 per cento) e ipermercati (-1 per cento).

Non solo -aggiunge la Cia-. Davanti al bancone alimentare, l’85 per cento degli italiani cerca di eliminare ogni spreco ed eccesso, comprando “quanto basta”, e il 58 per cento opta per il prodotto con il prezzo più basso, scegliendo il brand solo se è in offerta speciale. Inoltre, il 49 per cento dei consumatori ammette di sacrificare per primo pranzi e cene al ristorante, mentre il 21 per cento ritorna al “fai da te” in cucina soprattutto per quanto riguarda dolci, pane e pasta ‘a mano’.

______________________________________
Settore Comunicazione e Immagine
CIA- Confederazione italiana agricoltori
Via Mariano Fortuny, n. 20
00196-ROMA
Tel. 06-32687100/06-32687104/06-32687108
Fax 06-3208364
E-mail: cia.informa@cia.it

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl