Fao, Cia: per combattere la fame nel mondo stabilizzare i prezzi del cibo ed eliminare gli sprechi

16/set/2014 14:50:53 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Fao: per combattere la fame nel mondo bisogna stabilizzare i prezzi del cibo ed eliminare gli sprechi

 

La Cia commenta il rapporto Sofi 2014: basta speculazioni sui prodotti alimentari a danno degli agricoltori e stop agli sprechi. Oggi nel mondo 1,3 miliardi di tonnellate di cibo finiscono in discarica. Bisogna acquisire una coscienza solidaristica e mettere al centro della politica la sicurezza alimentare globale. Contemporaneamente è necessario accrescere la produttività agricola nei Paesi più poveri.

 

Per sconfiggere la povertà e la fame nel mondo bisogna muoversi in tre direzioni precise: adottare misure “ad hoc” per stabilizzare i prezzi del cibo sui mercati globali, cancellare gli sprechi e sviluppare politiche che permettano di aumentare la produttività agricola nei paesi del Sud del mondo. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, in merito al Rapporto 2014 sullo Stato dell'insicurezza alimentare nel mondo (Sofi) presentato dalla Fao, con Pam e Ifad.

            Prima di tutto occorrono più regole, e regole comuni, per mettere un freno alle speculazioni sul cibo, stabilizzando i prezzi delle commodity agricole sui mercati internazionali e garantendo un giusto reddito agli agricoltori -spiega la Cia-. Allo stesso tempo, bisogna mettere un punto allo spreco alimentare: a livello globale la situazione è drammatica, con ben 1,3 miliardi di tonnellate di cibo che finiscono in discarica, pari a un terzo della produzione totale, e che invece potrebbero essere usati in prospettiva per far fronte ai bisogni degli 805 milioni di persone nel mondo che sono cronicamente sottoalimentate o malnutrite.

            Serve, quindi, una maggiore consapevolezza da parte di tutti. Oggi più che mai è necessario acquisire una coscienza solidaristica orientata al riequilibrio dei mercati. Bisogna cancellare gli sprechi e cominciare a ripensare ai nostri stili alimentari tenendo conto che nel 2050 la popolazione mondiale salirà a 9 miliardi di persone. Per questo -evidenzia la Cia- è molto importante che le istituzioni mettano al centro dell’agenda cibo e agricoltura, promuovendo politiche che scoraggino lo spreco e lo sfruttamento selvaggio delle risorse e garantiscano invece la sicurezza alimentare globale.   

            Sempre con questo obiettivo in mente, bisogna lavorare per favorire l’aumento della produttività agricola sostenibile nei Paesi più poveri -aggiunge la Cia-. Per sconfiggere l’emergenza alimentare e combattere la povertà, in un mondo in cui il 70 per cento degli 1,4 milioni di persone che vivono in povertà assoluta risiede in aree rurali, è necessario promuovere investimenti in progetti irrigui e infrastrutturali, garantendo l’accesso dei piccoli agricoltori al mercato dei fattori, a partire dalla terra e dal credito.

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