Tar Lazio: concorso Agenzia delle Entrate irregolare, accolto il ricorso dell'avv. Leone

Alla luce poi della funzione di sfoltimento della platea dei concorrenti pare inoltre illegittimo il contingente di 500 unità, a prescindere dalla soglia di (21 e di) 24 punti.

13/dic/2014 17:51:18 Ciro Catalano Contatta l'autore

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Lo scorso 11.12.2014 il Presidente della Terza sezione del Tar Lazio, dott. Francesco Corsaro, con il Decreto Cautelare d’urgenza n. 6348/2014, ha accolto l’istanza cautelare presentata da due partecipanti al concorso per 140 Funzionari Tecnici dell’Agenzia delle Entrate. 

Oggetto del provvedimento giurisdizionale l’ammissione dei ricorrenti alla seconda fase del concorso (che si terrà il prossimo 18 dicembre), fase dalla quale gli aspiranti funzionari erano stati esclusi per aver conseguito un punteggio inferiore a quanto previsto dalla Agenzia. 

Per meglio comprendere la vicenda, è necessario ripercorrerne, seppur analiticamente, le fasi salienti: con bando prot. 42085/2014 il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha disposto una selezione di 140 funzionari tecnici.

In base all’art. 4 del bando, la procedura di selezione è stata suddivisa nella fase della prova oggettiva attitudinale, della prova oggettiva tecnico-professionale, nonché di un tirocinio tecnico-pratico integrato da una prova finale orale.

La prova oggettiva attitudinale (un test attitudinale a risposta multipla per accertare il possesso da parte del candidato delle capacità di base), disciplinata dall’art. 5 del bando, si è svolta dal 25 al 28 novembre 2014 e ha visto più di 10.000 partecipanti. 

L’art. 5, comma 3, ha previsto l’ammissione alla successiva prova oggettiva tecnico-professionale dei primi 500 candidati che abbiano riportato il punteggio di 24/30.

Gli odierni ricorrenti, a seguito dello svolgimento di detta prova oggettiva attitudinale, hanno appreso, in data 2 dicembre 2014, di aver conseguito il punteggio di 24,697 e di 24,416, non risultando ammesse alla seconda prova per non essere rientrate nel contingente prefissato delle 500 unità. 

I motivi che stanno alla base della decisione del Tar sono spiegati dal pool di avvocati che ha patrocinato l’azione legale vinta oggi. Gli avv.ti Stallone, Leone, La Malfa, Fell e Caradonna chiariscono che « è illegittima la previsione del bando che limita l’ammissione alla seconda prova ai primi 500 candidati che abbiano riportato il punteggio di almeno 24/30. Nel pubblico impiego,infatti, la soglia dell’idoneità nelle prove scritte è fissata dall’art. 7 del d.p.r. 487/1994 in 21/30.

Elevare la soglia da parte dell’Amministrazione come avvenuto in questo caso significa sbarrare ingiustificatamente l’accesso ai successivi gradi del concorso.

Alla luce poi della funzione di sfoltimento della platea dei concorrenti pare inoltre illegittimo il contingente di 500 unità, a prescindere dalla soglia di (21 e di) 24 punti. Il contingente da assumere è infatti pari a 140 unità per cui l’interdizione alla partecipazione alla seconda prova dei candidati che hanno riportato l’idoneità, tanto secondo la previsione legislativa quanto secondo quella del bando, costituisce ulteriore profilo di illegittimità. Per tali ragioni il Tar del Lazio, oggi, ha accolto la nostra istanza e riammesso alla seconda fase del concorso i nostri clienti».

In questo modo tutti coloro che hanno ottenuto più di 21 punti possono richiedere una misura d'urgenza alla competente autorità giudiziaria e sostenere, anche giorno 18, la seconda prova.

Ma vi è di più. I legali annunciano ulteriori gravi irregolarità: «sin nell’immediatezza della conclusione della prima prova scritta, sono state recapitate al nostro studio molte segnalazioni, da parte dei concorrenti, aventi ad oggetto diverse anomalie riscontrate durante lo svolgimento della prova. Ci è stato riferito, ad esempio, che la scheda con le risposte ai quesiti non sarebbe stata sigillata e che la scheda anagrafica non sarebbe stata addirittura neanche imbustata. Se tale fatto dovesse trovare riscontro nei verbali d’aula, vi sarebbe la violazione dell’art. 14 del DPR 487/94che, invece, prescrive che entrambi i documenti (modulo risposte e scheda anagrafica) debbano essere obbligatoriamente imbustati e sigillati… 

Siamo ad ogni modo sicuri che tutti i diecimila partecipanti, da oggi in poi, possano legittimamente chiedere immediatamente al Giudice Amministrativo un provvedimento ed ottenere l’ammissione alla seconda prova scritta». 

Alla luce di quanto sino ad ora rappresentato, si annunciano pertanto migliaia di nuovi ricorsi avverso questo ennesimo concorso pubblico irregolare.

Maggiori informazioni sulle azioni legali possono trovarsi sul sito www.ricorsoagenziaentrate.blogspot.it 

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