Occhetto: portai il PDS al 20% non al 16! IMPORTANTE PRECISAZIONE

19/feb/2007 18.30.00 www.ilcantiere.org Contatta l'autore

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 Nei giorni passati, su Repubblica, Unità, il Corriere della Sera ed altri quotidiani, si è dato ampio spazio alle dichiarazioni di Fabio Mussi, assai critico sul Partito Democratico ed il modo in cui sembra destinato a nascere. Oltretutto, il ministro all'università si dimostra particolarmente preoccupato per le sorti del suo partito, i DS, e per come all'interno dello stesso si esaltino i risultati della gestione Fassino, che, sempre a suo dire, non hanno nulla di straordinario.


Le considerazioni di Mussi, ampiamente condivisibili, partono però da un presupposto errato laddove questi sostiene che - dopo il deludente risultato elettorale del 1994, con il PDS al 16,7% - io dovetti dovetti fare le valigie.


In realtà, la percentuale ottenuta dal PDS, fu del 20,4% come è anche dimostrato nel prospetto pubblicato nel “Corriere della Sera” pag. 9. La precisazione è utile innanzi tutto per rispetto della realtà storica, ma anche per capire meglio il contesto politico di allora e le riflessioni da sviluppare oggi.


E’ infatti evidente che gli stessi rilievi critici di Mussi, assumono un significato più agevolmente comprensibile se il raffronto è fatto tra il dato di oggi (17,5%) inferiore di circa 3 punti a quello di allora. Le mie dimissioni furono dettate dal risultato negativo della coalizione e non per quello positivo del neonato PDS che in soli due anni guadagno’ ben 4,3 punti percentuali passando dal 16,1 al 20,4.



Achille Occhetto

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