Il Counsellor promotore sociale di sviluppo umano: le prospettive di una nuova professione

28/giu/2017 10:29:41 ComunicaMente Contatta l'autore

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Report dal Congresso quadriennale CNCP 2017

 

 

Si è tenuto il 17 e il 18 giugno a Bologna il Congresso quadriennale del Coordinamento Nazionale Counsellor Professionistiche ha visto quasi 650 partecipanti.

Le giornate si sono susseguite fra la Lectio Magistralis del Prof. Philip Armstrong, numerosi contributi e relazioni scientifiche, oltre 20 comunicazioni dei soci e tre interventi di personalità politiche.

 

I lavori del congresso del CNCP dal titolo “CITTADINANZA ATTIVA E INCLUSIONE SOCIALE-Il Counsellor promotore sociale di sviluppo umano” si sono articolati intorno a un tema che oggi appare centrale nello sviluppo della nostra professione: Il Counsellor facilitatore di Inclusione Sociale e Cittadinanza Attiva, protagonista degli scenari strategici delle politiche sociali e del welfare. Il Congresso ha promosso un confronto internazionale, ascoltato le esperienze dei soci, esplorato proposte di ricerca, studi, buone prassi, nell’ottica dell’inclusione sociale. Ed ha allo stesso modo rinsaldato il bisogno di appartenenza, d’identità e di definizione del Ruolo di Counsellor come promotore sociale dello sviluppo dell’essere umano.

 

La prima giornata è stata focalizzata sulla tematica dell’inclusione e dell’esperienza australiana testimoniata dal Prof. Philip Armstrong, CEO dell’Australian Counselling Association, che in circa 10 anni ha portato a dare riconoscibilità e strutturazione istituzionale al ruolo di counsellor certamente in condizioni culturali, professionali e istituzionali differenti da quella italiana.

L’intervento del Prof. Fregola e del Prof. Gentile ha sottolineato la necessità di lavorare sui confini valorizzando le specificità delle varie professioni e le possibilità di sinergie, tenendo conto della complessità sociale, economica e culturale, dove i processi trasformativi rendono evidenti criticità che si traducono in vincoli e al contempo in possibilità. Anche le skill del XXI secolo che l’OCSE e l’Unione Europea hanno già divulgato ci indicano la necessità di rielaborare i principali paradigmi e di sviluppare un atteggiamento di cocostuzione.

 

La Learning conversation dal titolo “Il Counsellor facilitatore di Inclusione a Scuola, in Famiglia, nelle Organizzazioni e nella Comunità”, ha ospitato il Prof. Bocci dell’Università Roma Tre, con un intervento dal titolo “La manomissione delle parole: un’esplorazione dei significati di inclusione in relazione al counselling”; il Prof. Soresi, Università di Padova, il quale ha presentato un insieme di ricerche che hanno lasciano spazio a molti quesiti da esplorare; il Dott. Rocco Conte, portavoce del COASIC, Coordinamento delle ONG e delle Associazioni di Solidarietà Internazionale della Campania, che ha raccontato l’accoglienza sul campo, indicando il bisogno di integrazione fra i linguaggi di operatori, le professioni e il mondo della ricerca.

 

Nell seconda giornata con l’alternanza di politici ed esponenti del territorio quali l’On. Chiara Gribaudo della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati, Giuseppe Bruni membro del Direttivo CoLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali), Anna del Mugnaio (Direttore Area Servizi alle Persone, Unione Reno Galliera), Daniele Ara (Presidente del Quartiere Navile di Bologna), si è focalizzata l’attenzione su welfare e sulle politiche sociali e come queste possono tradursi in prospettive per la professione.

 

Il Prof. Cesare Fregola, neo-eletto Presidente CNCP, ha dichiarato:

“Il congresso è nato dal bisogno di prospettive per il ruolo di counsellor e per il CNCP. Ha risposto alla necessità di innovazione continua, affrontando i bisogni emergenti e quelli di sempre, all’interno di una società sempre più complessa, che richiede nuovi paradigmi interpretativi. Il CNCP si focalizza sulla valorizzazione dei ruoli professionali e sulle possibilità di promuovere sinergie fra questi ruoli per migliorare la risposta ai bisogni dei singoli e della collettività”.

 

 

 

Cosa è il Counselling

Il Counselling è una relazione di aiuto non direttiva, mirata a facilitare il potenziamento delle risorse personali: diffuso da decenni in tutto il mondo, in Italia è una nuova professione regolamentata dalla legge n.4/2013. Il suo scopo è quello di offrire a singoli, gruppi, comunità, l’opportunità di esplorare e riconoscere i propri schemi di pensiero e azione, aumentando il livello di consapevolezza di sé e delle proprie capacità. Oggi troviamo tra le più rilevanti applicazioni del counselling quelle rivolte ai giovani per l'orientamento scolastico e lavorativo, ed in generale a chi deve ricollocarsi nel lavoro, affrontare difficili scelte personali, esplorare nuove ipotesi di vita.

 

Il Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti – CNCP

Fondato nel 2002, il CNCP promuove la professione del counsellor, la cultura del counselling e la tutela dei clienti in campo nazionale ed internazionale. Conta oggi più di 2.500 iscritti e 79 scuole di counselling riconosciute secondo i più elevati standard formativi. Aderisce al CoLAP, Coordinamento Libere Associazioni Professionali. 

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