”Nonostante sia stata sancita giudiziariamente la condanna definitiva di tre esecutori materiali della strage del 2 agosto 1980: Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini, non è stato ancora possibile fare un passo avanti, ovvero scoprire un dato fondamentale: i mandanti e gli ispriratori politici delle strage (che d’altra parte mancano in tutte le stragi italiane).
Questo perché, in questa nostra Italia nel momento in cui si arriva alla sentenza definitiva, anziché proseguire nella ricerca della verità, s’infiamma la scena politica, escono fuori piste nuove e libri nuovi. Insomma, si tenta di mettere in discussione tutto quello fin qui acquisito”.
A sollevare la questione è stato il Presidente dell’Associazione Famigliari Strage 2 agosto 1980, Paolo Bolognesi, intervenendo - nel Focus di Politicamente Scorretto sulla strage alla Stazione di Bologna, coordinato da Carlo Lucarelli.
“Chi sono i mandanti politici allora? – prosegue Bolognesi - La risposta è nelle carte processuali e nel contesto storico in cui è avvenuta la strage. All’epoca c’era un tentativo di controllo metodico da parte della loggia massonica P2. C’era uno schema preciso, il Piano di Rinascita Democratica, che ha ispirato molte leggi varate nella scorsa legislatura, dove a capo del governo c’era proprio un iscritto alla P2”.
Mattia Grillini
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