IO HO FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI - Lettera aperta di Virgilio Conti

03/apr/2008 22.49.00 Virgilio E. Conti Contatta l'autore

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IO HO FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI

La vecchia fornace Corvaia di Golfarolo (Oricola, AQ) non produce più, da molti anni, cotti e laterizi.
Più di vent’anni fà infatti, questo stabilimento fu chiuso e da officina di mattoni qual’era fu, con grande lungimiranza industriale e tacito consenso delle amministrazioni locali, riconvertita in “fabbrica di amianto” con una produzione che, per qualità e quantità, e, per restare in zona, è in linea con quelle dell’ex zuccherificio di Avezzano o dell’ex fornace Nitoglia, nobiltà archeologiche a parte.
Caro lettore, lasciami motivare questo intrigante e vagamente burlesco preambolo. Per farlo debbo però cominciare la mia cronaca da quando vidi per la prima volta, era il 2004, l’imponente e fatiscente capannone; non sapevo che fosse un’ex fornace e non sapevo nemmeno che producesse amianto.
Ciò nonostante, la vista di quella decrepita struttura suscitò subito in me una naturale repulsione per il solo fatto che essa deturpava notevolmente il paesaggio circostante.
Alla mia richiesta di cosa fosse quella bruttura qualcuno mi rispose “sta lì da parecchi anni …è una struttura dismessa che dovrebbe essere demolita …pare vi sia un contenzioso, un’ordinanza comunale …”
Allora, mi dissi, prima o poi la toglieranno, se poi c’è di mezzo il Comune …

io ho fiducia nelle Istituzioni.

Solo più tardi seppi dell’amianto e delle varie proteste dei residenti che da tempo ne chiedevano la rimozione (nda: amianto in matrice friabile del tipo crisotilo o asbesto bianco e crocidolite o asbesto blu; in altre parole, polveri e microfibre amiantifere ininterrottamente rilasciate dalle aggressioni atmosferiche in aerodispersione: estremamente pericolose, anche a distanze “notevoli”, per la salute umana e l’ambiente, e specialmente se inalate)
La cosa cominciò ad inquietarmi ma sentivo anche dire “stavolta ci siamo …pare che il capannone sia stato messo in vendita …qualcuno si farà carico dello smantellamento di quel fabbricato diroccato e di quel tetto che sta per crollare …”
La preoccupazione si trasformò poi in allarme dal momento in cui appresi che, sempre più frequentemente, si registravano casi di tumore tra gli abitanti della zona. Certo, nulla correlava univocamente i casi di malattia alle vie respiratorie con la presenza di amianto ma …i casi erano percentualmente rilevanti ed erano state presentate denunce ed esposti in merito. Provai allora a chiedere in via ufficiosa azioni e spiegazioni all’ufficio ASL di Carsoli, al Comune di Oricola, a singole persone e così venni fortuitamente in possesso della copia cartacea dell’ordinanza del Sindaco la quale mi dette modo di approfondire l’argomento.
Nell’ordinanza (l’ultima, in ordine di tempo; pare infatti che ne fosse stata emessa almeno un’altra in passato) si evidenziavano rischi e pericoli certificati da ASL e ARTA, si individuavano precise responsabilità, si ordinavano interventi di bonifica e misure di sicurezza …Insomma, debbo dire, un documento ben fatto ed articolato con citazioni di decreti legge, normative in materia di sostanze nocive, tempi limite di attuazione e via dicendo.
Da questo documento si evinceva inoltre che lo stato di inquinamento del sito ex fornace Corvaia era grave ed allarmante.
E, ancor di più, si capiva che il capannone con coperture del tetto in amianto altro non era che una fornace dismessa, cioè un’officina a suo tempo permeata da calore e fuoco …e ciò faceva arguire che in un posto del genere l’amianto, per le sue caratteristiche intrinseche, potesse essere stato usato anche, se non principalmente, per preservare dalle alte temperature le strutture, le pareti, i rivestimenti, le aree di cottura ed asciugatura dei manufatti, ecc.
Però, mi dicevo, il documento che ho sottomano è un atto pubblico ed il Comune dovrà, in un modo o nell’altro, farlo rispettare, magari con l’intervento della forza pubblica o, alle brutte, sostituendosi alla parte inadempiente per poi rivalersi successivamente sulla stessa, il tutto perché il Sindaco in quanto Ufficiale del Governo ha il dovere di tutelare la salute pubblica dei cittadini. Mi dissi ancora

io ho fiducia nelle Istituzioni.

Ai trenta giorni stabiliti, come tempo limite d’intervento, dall’ordinanza, si aggiunsero altri mesi di vana attesa. Nulla accadeva.
Mi decisi così a scendere in campo e cominciai ad inoltrare pressanti richieste d’intervento, scritte e non, alle varie autorità amministrative (Comune, Provincia, Regione, Prefettura, Ministeri, Procura, ecc.) ed alle varie autorità di forza pubblica (Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato), non tralasciando di informare, parallelamente, sia altre strutture di riferimento (associazioni ambientaliste e dei consumatori, movimenti politici, ecc.) sia alcuni organi di stampa. Insomma mi rivolsi agli “enti preposti” perchè

io ho fiducia nelle Istituzioni.

Tra i primi e più autorevoli consensi e interventi debbo registrare quelli di

Protezione Civile di Roma

Prefettura di l’Aquila

NOE dei Carabinieri di Pescara

Guardia di Finanza di Avezzano

Procura Generale c/o il Tribunale di Avezzano,

i quali determinarono o contribuirono al conseguimento dei seguenti tangibili risultati

- la recinzione in rete metallica della struttura pericolante

- il sequestro penale del sito ex fornace Corvaia

- la denuncia del proprietario per reati ambientali e, penalmente, per non aver ottemperato agli obblighi di legge.

Detti risultati, va detto, costituiscono, dopo tanti anni di inerzia, una concreta risposta delle istituzioni e perciò meritano apprezzamento e plauso.

Essi però non soddisfano le legittime istanze né accolgono le disposizioni di legge in quanto, di fatto, non mettono al riparo dall’amianto e non salvaguardano affatto la salute pubblica.

Ad oggi, in buona sostanza, gli obiettivi più importanti ed auspicati restano fuori dal ventaglio dei provvedimenti presi ed un’area molto estesa del territorio che gravita intorno a Carsoli e Oricola continua ad essere oggetto di grave e perdurante contaminazione da sostanze cancerogene e/o comunque estremamente nocive per la salute umana e per l’ambiente.
Per concludere, nonostante i tempi di attesa, le modalità d’intervento e i risultati finora conseguiti, io confido nell’ormai prossima possibilità di portare a buon compimento questa vicenda di malambiente e ciò rafforza vieppiù il mio già dichiarato convincimento di fede, perciò ribadisco

io ho fiducia nelle Istituzioni.

Caro lettore, ti ringrazio per la paziente attenzione e ti invito altresì a comunicarmi le tue opinioni ed osservazioni su questa vicenda o su fatti analoghi.
Caro amministratore pubblico, la tua risposta sarebbe non solo gradita e apprezzata ma rafforzerebbe in me quella fiducia che, lo confesso, talvolta vacilla.
Cordialmente
Virgilio Conti

DaciaForceOne@gmail.com

Qualche link per approfondire:

http://www.leggimi.eu/regionale/sequestrata-l-ex-fornace-corvaia-di-oricola-diecimila-metri-quadri-di-copertura-in-am-2.html

http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/53333.html

http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/54054.html

http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/ecologia_e_ambiente/54221.html

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