Latte: “accisa zero” per i carburanti, d’imposta e finanziamenti agevolati. Costi difficoltà

05/giu/2008 12.49.00 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Latte: “accisa zero” per i carburanti, crediti d’imposta efinanziamenti agevolati. Costi ridotti e nuovo respiro alle imprese ingrande difficoltà
 
La Cia sollecita una serie d’interventi per le imprese che,soprattutto nel settore lattiero, vivono una fase allarmante. Unadefiscalizzazione significa un risparmio dal 22 al 30 per cento negliacquisti dei prodotti petroliferi. E’ comunque indispensabile un adeguatoaccordo di filiera. 
 
           
“Accisa zero” per i carburanti agricoli, come già avviene per lecoltivazioni in serra, crediti d’imposta proporzionali al danno subitodalle imprese, interventi Ismea per garantire finanziamenti agevolati.Questo è quanto chiede la Cia-Confederazione italiana agricoltori perfronteggiare l’impennata dei costi produttivi che, soprattutto nelsettore lattiero, sta provocando difficoltà e problemi ai produttori.
           L’introduzione dell’”accisa zero” significa, in particolare per leimprese produttrici di latte, un risparmio -afferma la Cia- tra il 22 eil 30 per cento nell’acquisto dei prodotti petroliferi. Un ”taglio” nonindifferente, visto che i costi energetici sono cresciuti, in un anno(aprile 2007-aprile 2008), del 6,9 per cento (carburanti più 7,1 percento, energia elettrica 4,9 per cento, lubrificanti 10,2 percento).
            Costionerosi e insostenibili per gli allevatori sui quali si vanno adaggiungere -avverte la Cia- quelli dei mangimi (più 21,3 per cento). Ilche pone ostacoli e gravami notevoli per le imprese, anche perchél’attuale prezzo del latte alla stalla, in media 40-42 centesimi allitro, non è più remunerativo e il rischio di produrre in perdita non èaffatto remoto.
            Nonsolo. Proprio per sostenere le aziende in questa preoccupante fasecongiunturale, la Cia chiede che si attivino crediti d’imposta in modo daalleggerire gli attuali pesanti oneri e nello stesso tempo sollecitafinanziamenti agevolati per garantire margini di manovra all’attivitàimprenditoriale. Sarebbe una “boccata d’ossigeno” per le aziende che oggifanno i conti con una realtà sempre più complessa e con continui problemiche possono compromettere il futuro degli allevatori e, di conseguenza,anche la chiusura di molte stalle.
           Ovviamente, per il comparto latte -dove emerge palese il malcontento e ilprofondo disagio dei produttori schiacciati da costi di gestionepesantissimi- appare indispensabile -conclude la Cia- arrivare ad unvalido accordo di filiera che permetta di delineare un quadro di certezzesia per gli stessi allevatori che per la componente industriale.
 
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