E’ crollo anche per frutta, ortaggi, carne e olio d’oliva

E' crollo anche per frutta, ortaggi, carne e olio d'oliva Consumi: sempre meno pane e pasta sulle nostre tavole E' crollo anche per frutta, ortaggi, carne e olio d'oliva La Cia rileva che, nel primo trimestre 2008, gli acquisti deiprodotti agroalimentari delle famiglie italiane -come segnalano le primestime Ismea- registrano una flessione dello 0,4 per cento.

05/giu/2008 13.49.00 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Consumi: sempre meno pane e pasta sulle nostre tavole
E’ crollo anche per frutta, ortaggi, carne e olio d’oliva
 
 
La Cia rileva che, nel primo trimestre 2008, gli acquisti deiprodotti agroalimentari delle famiglie italiane -come segnalano le primestime Ismea- registrano una flessione dello 0,4 per cento. Bene sololatte, vino e pollame.
 
 
Sulle nostre tavole continuano ad esserci sempre meno pane e pasta. Nelprimo trimestre 2008 c’è stato un calo degli acquisti, rispettivamente,del 4,5 e del 2,1 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorsoanno. Una flessione che ha praticamente interessato tutti i prodottialimentari (meno 0,4 per cento). A segnalarlo è la Cia-Confederazioneitaliana agricoltori sulla base di prime stime elaborate dall’Ismea checonfermano il trend negativo nei consumi delle famiglie italiane.
Sempre nel primo trimestre dell’anno, si è riscontrata -afferma la Cia-una diminuzione, in quantità, negli acquisti di ortaggi (meno 5,5 percento), di olio d’oliva (meno 5,0 per cento), di carne bovina (meno 3,4per cento), di frutta (meno 1,8 per cento), di carne suina e salumi (meno0,2 per cento). In controtendenza, invece, ci sono il latte e i suoiderivati (più 3,5 per cento), il vino e lo spumante (più 2,2 per cento),a carne avicola (più 1,6 per cento).
Per pane e pasta -nota la Cia- è un crollo nei consumi che ormai siprotrae da oltre un anno. In particolare, il pane durante il 2007 avevaavuto un calo del 6,3 per cento, al quale, tuttavia, si era contrappostauna crescita del 3,5 per cento dei cosiddetti “sostituti” (crackers,grissini, panetti, crostini e fette biscottate) e dell’1,6 per cento deiprodotti per la prima colazione e dei dolciumi .
Per la pasta -rileva ancora la Cia- nel 2007 si era registrata un’annatafortemente negativa e il calo delle vendite era stato pari al 2,6 percento, con punte del 5/6 per cento subito dopo l’estate.
 
 
 
 
 
 
 
 
Così i consumi alimentari nel primo trimestre2008
(var.% rispetto allo stesso periodo 2007)
 
 
Derivati deicereali                       - 4,3
di cui
-Pane                                              - 4,5
-Pasta                                             - 2,1
 
Carnebovina                                - 3,4
 
Carne suina esalumi
                  - 0,2
 
Latte ederivati                              + 3,5
 
Ortaggi                                            - 5,5
 
Frutta                                               - 1,8
 
Oliod’oliva                                     - 5,0
 
Vino espumante                          + 2,2
 
Elaborazioni Cia-Confederazione italiana agricoltori su datiIsmea
 
 
 
 

 
 
 
 
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