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09/giu/2008 16.15.00 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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“Il futuro che vogliamo: più agricoltura”, a Lecce
la seconda Conferenza economica della Cia
 
I lavori, che saranno aperti da una relazione del presidentenazionale Giuseppe Politi, si svolgeranno dal 19 al 21 giugno presso ilCastello Carlo V. All’iniziativa parteciperanno, tra gli altri, ilCommissario all’Agricoltura Ue Mariann Fischer Boel e il ministro dellePolitiche agricole Luca Zaia.
 
“Il futuro che vogliamo: più agricoltura”. E’ il tema della secondaConferenza economica di Lecce promossa dalla Cia-Confederazione italianaagricoltori. I lavori si svolgeranno dal 19 al 21 giugno prossimi pressoil Castello Carlo V.
Anche quest’anno sarà un appuntamento di grande rilievo che vedrà lapartecipazione di qualificati esponenti delle istituzioni europee,nazionali e locali, rappresentanti del mondo economico, accademico esociale.
Interverranno, tra gli altri, il commissario all’Agricoltura Ue MariannFischer Boel, il neo-ministro alle Politiche agricole, alimentari eforestali Luca Zaia, il presidente della Regione Puglia NichiVendola.
La Conferenza -che sarà aperta da una relazione del presidente nazionaledella Cia Giuseppe Politi- affronterà i temi della sostenibilità dellaPolitica agricola comune e del suo futuro, della crisi dei mercatiagricoli internazionali, del sistema agroalimentare italiano, deiproblemi relativi all’adattamento dell’agricoltura ai cambiamenticlimatici e alla scarsità delle risorse.
Il presidente della Cia Politi, nella sua relazione introduttiva,illustrerà la posizione e le proposte della Confederazione in merito alrilancio dell’agricoltura sia a livello nazionale che europeo e alleemergenze che oggi stanno caratterizzando il panorama internazionale, conil dramma di milioni di persone costrette alla fame e alla povertà.
Quindi, il tema della crisi dei mercati agricoli internazionali -al qualeverrà dedicata, nel corso dei lavori (sabato 21 giugno), un’appositatavola rotonda- sarà uno degli aspetti centrali della Conferenzaeconomica di Lecce.
L’impennata del prezzo dei cereali e la crisi alimentare dei paesi poverirappresentano la prova inconfutabile della necessità di rimetterel’agricoltura al centro delle politiche di sviluppo. Occorrono riformeinterne, investimenti in ricerca e tecnologie ed una maggiore sinergiatra i progetti di cooperazione internazionale per strutturare le filiereproduttive e favorire l’autosufficienza alimentare delle popolazionilocali.
Non secondari saranno gli argomenti dedicati alle imprese agricoleitaliane, che fanno i conti con una crisi persistente soprattutto sottoil profilo dei redditi, al sistema agroalimentare che deve rispondere inmaniera sempre più propulsiva alle sfide che si propongonoquotidianamente nel contesto mondiale. Dunque, un’occasione per dareconcrete risposte ai problemi che oggi vive l’agricoltura sia italianache europea e mondiale.
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