più sviluppo e competività.

Politi presenta la seconda Conferenza economica diLecce Il presidente della Cia illustra i temi e gli obiettivi checaratterizzeranno la "tre giorni" che si svolgerà dal 19 al 21 giugnoprossimi.

17/giu/2008 13.30.00 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Una svolta per la politica agricola. Meno oneri e costi, più sviluppoe competività. Politi presenta la seconda Conferenza economica diLecce
 
 
Il presidente della Cia illustra i temi e gli obiettivi checaratterizzeranno la “tre giorni” che si svolgerà dal 19 al 21 giugnoprossimi. Pac, crisi dei mercati internazionali, fame nel mondo, Ogm,biocarburanti. Con il governo un confronto serrato per dare certezze aiproduttori agricoli che vivono un momento di grandedifficoltà.  
 
 
“Con il nuovo governo riprendiamo l’azione che avevamo già sviluppatonella precedente legislatura e ci confronteremo con le proposte avanzatealle forze politiche in occasione della campagna elettorale. Quindi, ciattiveremo in maniera forte ed efficace per avere delle rispostepositive, ad iniziare dalla conferma della Conferenza nazionalesull’agricoltura, dalla semplificazione amministrativa, dalla riduzionedei costi di produzione, da quelli energetici a quelli previdenziali,dall’esigenza di una nuova politica agricola, fondata su sviluppo ecompetitività, e da una concertazione realmente costruttiva”. E’ quantosostenuto oggi a Lecce dal presidente nazionale della Cia-Confederazioneitaliana agricoltori Giuseppe Politi nel corso della presentazione dellaseconda Conferenza economica (“Il futuro che vogliamo: più agricoltura”)che si svolgerà nel capoluogo salentino dal 19 al 21 giugno prossimopresso il Castello Carlo V.
 “Da tempo e per primi -ha rimarcato Politi- abbiamo postol’esigenza di una nuova politica agraria nazionale da tradurre in unprogetto per lo sviluppo dell’agricoltura e del settoreagricolo-alimentare per accrescere le capacità concorrenziali delleimprese agricole e per promuovere e difendere il ‘made Italy’. Su questoterremo porteremo avanti la nostra azione e lo faremo con grande lealtà,responsabilità ed autonomia”.
“Nella Conferenza di Lecce, che vedrà la partecipazione del commissarioall’Agricoltura Ue Mariann Fischer Boel e del ministro delle Politicheagricole, alimentari e forestali Luca Zaia, rilanceremo con decisione lenostre proposte non solo a  livello interno, ma anche in ambitocomunitario e internazionale. I problemi, d’altra parte, sono tanti ecomplessi e richiedono -ha sottolineato il presidente della Cia- risposteadeguate e veramente concrete”.
“Nella tre giorni di lavori parleremo -ha rilevato Politi- dellasostenibilità della Politica agricola comune e del suo futuro, dellacrisi dei mercati agricoli internazionali e del sistema agroalimentareitaliano, dei problemi relativi all’adattamento dell’agricoltura aicambiamenti climatici e alla scarsità delle risorse. Non secondarisaranno, tuttavia, gli argomenti dedicati alle imprese agricole italiane,che fanno i conti con una crisi persistente soprattutto sotto il profilodei redditi, e all’esigenza di rispondere in maniera sempre piùpropulsiva alle sfide che si propongono quotidianamente nel contestomondiale. Quindi, un’occasione per formulare, anche attraverso ilcontributo di qualificati esperti che prenderanno parte alla Conferenzadi Lecce,  proposte per cercare di risolvere i problemi che oggivive l’agricoltura sia italiana che europea e mondiale”.
“Durante i lavori -ha rilevato il presidente della Cia- non possiamo nonparlare del recente summit della Fao svoltosi a Roma. Esprimeremo ilnostro giudizio sulle risultanze del vertice mondiale, perché è del tuttoevidente che il dramma di milioni di persone costrette alla fame e allapovertà non può essere affrontato né tantomeno risolto con la strategiaormai obsoleta degli aiuti umanitari, che costituiscono una rispostaall’emergenza ma non alla risoluzione dei problemi strutturali. Occorrecon urgenza invertire la rotta, anche perché su questa tragedia siinnescano speculazioni di varia natura, non solo economico-finanziarie,ma anche di tipo politico, come la questione degli Ogm, sui quali a Leccediremo la nostra per collocare questo tema nella sua oggettivadimensione, senza cioè approcci di tipo ideologico. Non mancheremo diporre l’attenzione alla questione dei biocarburanti”.
“Sul fronte dell’Ue, anche alla luce dell’health check della Commissione,riproponiamo -ha affermato Politi- l’esigenza di una nuova politicaagricola che, pur restando aperta al mercato ed al confrontointernazionale, non crei situazioni pericolose e destabilizzanti diproduzioni e scorte insufficienti, in primo luogo ai cereali ma anche adaltri comparti produttivi. Per far questo occorrono riforme pensate edattuate in modo non dirigistico, lasciando la libertà ai singoli Paesi diguardare alle loro effettive esigenze di consumo”.
“Davanti a questi scenari -ha concluso il presidente della Cia- la nostraazione propositiva e sindacale si muoverà lungo precise direttrici.
 Un impegno forte per la difesa e lo sviluppo dell’agricoltura, perdare più certezze alle imprese, redditi più adeguati agli agricoltori,conquistare nuove opportunità per favorire il ricambio generazionale,dare più diritti ai nostri anziani e sostenere le aree rurali delPaese”.
 
 
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