Antitrust: più efficienza nella filiera e “doppio prezzo” per contrastare

24/giu/2008 13.20.00 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Antitrust: più efficienza nella filiera agroalimentare
e “doppio prezzo” per contrastare i rincari
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi condivide l’analisi delresponsabile dell’Autorità garante della concorrenza e del mercatoAntonio Catricalà. “Confermate le nostre denunce”. I prezzi si gonfianoin maniera abnorme dal campo alla tavola. Rivedere la legge sullaregolazione dei mercati.
 
            “Lenostre denunce e le nostre preoccupazioni trovano oggi un importanteriscontro nella relazione annuale del presidente dell’Autorità garantedella concorrenza e del mercato Antonio Catricalà. La filieraagroalimentare mostra evidenti inefficienze e il ricarico del prezzo dalcampo alla tavola ha assunto dimensioni sempre più rilevanti. Aspetti,questi, che confermano l’attualità e il valore della nostra proposta suldoppio prezzo (origine e dettaglio)”. Lo sostiene il presidente dellaCia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi.
            “Larelazione del presidente dell’Antitrust -afferma Politi- cogliepienamente nel segno e ci trova d’accordo quando sottolinea che latensione internazionale sui prezzi dei prodotti alimentari ha messo inevidenza l’inefficienza della struttura distributiva. Non solo. Questainefficienza si è tradotta, nei vari passaggi di filiera, in un aumentoinsostenibile dei prezzi, con punte anche del 300 per cento, proprio inragione, come evidenzia Catricalà e l’indagine su 267 filiere, delmaggior numero di intermediari”.
            “Bene,quindi, l’invito del responsabile dell’Antitrust al Parlamento -rileva ilpresidente della Cia- per una politica che finalmente favorisce maggioreconcentrazione dell’offerta. In tale contesto ribadiamo l’esigenza di unarevisione della legge sulla regolazione dei mercati al fine diincentivare l’aggregazione degli agricoltori rafforzando così il loropotere contrattuale”.
            Nelcondividere il giudizio di Catricalà sui “cartelli” che risultanoparticolarmente odiosi quando riguardano beni alimentati da primanecessità, Politi ribadisce “la necessità di un sostanziale riequilibrioal mercato, riducendo la forbice, sempre più elevata, tra i prezzi dalcampo alla tavola. E la proposta sul doppio prezzo potrebbe rappresentareun deterrente per evitare rincari ingiustificati che alimentano soltantol’inflazione e causano pesanti ripercussioni per la spesa degli italiani,con inevitabili cali nei consumi”.
            “Percontenere la corsa dei prezzi, soprattutto sul fronte agroalimentare,c’è, dunque, l’esigenza -conclude Politi- di superare le attualiinefficienze della filiera, rendendo più stretti e realmente proficui irapporti tra i vari soggetti, anche attraverso accordi come quellofirmato tra la Cia e la Confesercenti che rappresenta una strada daseguire. Bisogna operare per dare massima trasparenza ai processi diformazione dei prezzi dei prodotti alimentari”.
 
 
 
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