Inflazione: la corsa dei prezzi fa crollare i consumi alimentari. In picchiata pane, frutta e carne. Subito doppio prezzo e accordi di filiera

30/giu/2008 13.00.00 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Inflazione: la corsa dei prezzi fa crollare i consumi alimentari. Inpicchiata pane, frutta e carne. Subito doppio prezzo e accordi di filiera
 
Nel primo semestre dell’anno, secondo le prime proiezioni della Cia,dovrebbe registrarsi un calo di oltre il 2 per cento rispetto allo scorsoanno.Si conferma il trend negativo dei primi tre mesi. La causaprincipale risiede nei forti rincari.
 
La corsa inarrestabile dell’inflazione fa crollare i consumi alimentari.Davanti ad una spesa che è cresciuta, in giugno, del 6,1 per cento, nelprimo semestre dovrebbe registrarsi una flessione negli acquistidomestici di circa il 2 per cento. Una diminuzione  che conferma iltrend al ribasso del primo trimestre, quando, sulla base dellerilevazioni Ismea, si era avuta una diminuzione dello 0,7 per centorispetto all’analogo periodo del 2007. E’ quanto si ricava dalle primeproiezioni effettuate dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori inrelazione ai dati Istat sui prezzi che fanno segnare un’impennata, agiugno, del 3,8 per cento
I prodotti più penalizzati nel primo trimestre sono -ricorda la Cia- iderivati dei cereali (meno 4,3 per cento, con il pane che ha  unaflessione di circa il 5,5 per cento), la carne bovina (meno 3,4 percento), gli ortaggi (meno 5,5 per cento), la frutta (meno 1,8 per cento)e l’olio d’oliva (meno 5,0 per cento). Unici settori in controtendenza,la carne avicola (più 1,6 per cento), il latte e i derivati (più 3,5 percento), il vino e gli spumanti (più 2,2 per cento).
Un andamento che dovrebbe confermarsi anche per i primi sei mesidell’anno. Secondo le proiezioni della Cia, i derivati dei cerealidovrebbero avere, rispetto allo stesso periodo del 2007, un calo del 5per cento (solo per il pane è prevista una flessione superiore al 6 percento,  con un aumento del prezzo al consumo del 13 percento),  la frutta del 2,2  per cento ( il prezzo è cresciutodel 7,6 per cento), gli ortaggi del  6,2 per cento (più 3,2 percento il prezzo al dettaglio), la carne bovina del 3,5 per cento (più 5per cento l’incremento del prezzo), l’olio d’oliva del 3-4 percento.  Sono, invece, destinati a crescere (più 3 per cento) gliacquisti domestici di latte e derivati, in particolare yogurt,  dipollame (più 1,5 per cento) e vino e spumanti (più 2,5 per cento).
Di fronte a questo scenario, la Cia rinnova le sue proposte per frenarel’inflazione: doppio prezzo (origine e dettaglio) per una realetracciabilità, rapporti più stretti nella filiera agroalimentare, ancheattraverso adeguati accordi, come quello intervenuto nelle scorsesettimane tra la stessa Cia e la Confesercenti.
 
 
 
 
 
 
Consumi alimentari nel primo trimestre 2008
 
Derivati dei cereali
-4,3%
Ortaggi
-5,5%
Frutta
-1,8%
Olio d’oliva
-5,0%
Carni bovine
-3,4%
Carni avicole
+1,6%
Latte e derivati
+3,5%
Vino e spumante
+2,2%
 
Elaborazione Cia-Confederazione italiana agricoltori su datiIsmea
 
 
                                              Le proiezioni per il primo semestre 2008
 
Derivati dei cereali
 -5%
Ortaggi
-6,2%
Frutta
-2,2%
Olio d’oliva
-3/4 %
Carni bovine
-3,5%
Carni avicole
+1,5%
Latte e derivati
+3 %
Vino e spumante
+2,5%
 
 
Elaborazione Cia-Confederazione italiana agricoltori
 
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