Alimentare: l’ordinanza del sindaco di favorisce un’equilibrata alimentazione e la “dieta mediterranea”

"Indubbiamente -aggiunge Politi- l'iniziativa, oltre a cercare dicontrastare l'obesità, che sta diventando un problema anche per il nostroPaese, contribuirà a valorizzare tutti quei prodotti che fanno partedella "dieta mediterranea", dalla frutta alla verdura, dal pane allapasta, dall'olio al vino, che rappresentano il simbolo di una correttaalimentazione.

02/lug/2008 17.00.00 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Alimentare: l’ordinanza del sindaco di Ascea favorisce
un’equilibrata alimentazione e valorizza la “dieta mediterranea”
 
Il presidente della Cia Giuseppe Politi esprime un giudiziopositivo all’ordinanza che obbliga i ristoranti ad indicare nei menù lecalorie dei cibi.
 
           “E’ una disposizione di grande interesse attraverso la quale si dà unacorretta informazione ai consumatori su ciò che mangiano e, nello stessotempo, garantisce un’alimentazione sana fornendo i valori nutrizionalidei prodotti. Dunque, un’attenzione e una tutela anche della ‘dietamediterranea’, le cui caratteristiche hanno riconoscimenti scientifici eculturali in tutto il mondo”. Così il presidente della Cia-Confederazioneitaliana agricoltori Giuseppe Politi commenta la singolare ordinanza delsindaco di Ascea (provincia di Salerno) che prevede, appunto, l’obbligodi indicare nei menù le calorie dei cibi.
           “Indubbiamente -aggiunge Politi- l’iniziativa, oltre a cercare dicontrastare l’obesità, che sta diventando un problema anche per il nostroPaese, contribuirà a valorizzare tutti quei prodotti che fanno partedella ‘dieta mediterranea’, dalla frutta alla verdura, dal pane allapasta, dall’olio al vino, che rappresentano il simbolo di una correttaalimentazione. Non solo. Con essa si potrà favorire il consumo dialimenti, quali quelli ortofrutticoli, che in questi anni hannoregistrato un netto calo negli acquisti da parte degli italiani”.
           “Questa disposizione -conclude il presidente della Cia- si aggiunge alvoto ‘bipartisan’ degli scorsi giorni della mozione al Senato con ilquale si impegna il governo per il riconoscimento da parte dell’Unescodella ‘dieta mediterranea’, quale ''patrimonio culturale immaterialedell'umanità''.
 
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