“guardiani”?= di boschi e territorio Partita la campagna della Cia per prevenire fuoco e disastr

"guardiani"?= di boschi e territorio Partita la campagna della Cia per prevenire fuoco e disastr Incendi: gli agricoltori diventano "guardiani" di boschi e territorio Partita la campagna della Cia per prevenire fuoco e disastri Sottolineata l'importanza dell'opera di manutenzione e vigilanza.

09/lug/2008 15.20.00 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Incendi: gli agricoltori diventano “guardiani” di boschi e territorio
Partita la campagna della Cia per prevenire fuoco e disastri
 
Sottolineata l’importanza dell’opera di manutenzione e vigilanza.Informazione capillare per contrastare le fiamme e nuovi gravi danni perl’uomo e  l’ecosistema.
 
Gli agricoltori italiani si candidano a guardiani dei boschi e delterritorio. Le devastazioni causate anche in questi giorni dagli incendi,appiccati nella stragrande maggioranza dei casi da “piromani killer”,hanno spinto la Cia-Confederazione italiana agricoltori a mobilitarsi percontrastare questo fenomeno che ogni anno provoca danni ingenti. Inquesto contesto si inserisce la campagna “L’attenzione spegne più incendidell’acqua”, promossa con il contributo del ministero delle Politicheagricole, alimentari e forestali. Campagna le cui finalità sono stateribadite in occasione della presentazione del rapporto  ''EcosistemaIncendi 2008'' presentato a Roma da Legambiente e il Dipartimento diProtezione Civile.
I produttori, con il loro ruolo sempre più multifunzionale, scendono cosìin campo per svolgere -sostiene la Cia - azioni costanti di presidio, digestione e di pronto intervento in caso di eventi dannosi per ilpatrimonio naturale, a cominciare proprio dagli incendi, che ormai sonodiventati una vera emergenza nazionale.
L’iniziativa d’informazione della Cia è partita nei giorni scorsi con unaprogrammazione radiofonica su scala nazionale e proseguirà con ladistribuzione capillare sul territorio di materiale informativo edidattico. Particolare attenzione, ovviamente, è dedicata alle areerurale e a tutti i soggetti che intorno ad essa operano o nefruiscono.
La Cia sottolinea che proprio gli agricoltori, grazie alla loro attività,possono giocare un ruolo di grande importanza per contrastare la piagadegli incendi. Insomma, protagonisti attivi nella tutela e salvaguardiadei boschi, che rappresentano un patrimonio con oltre dieci milioni diettari, pari ad oltre il 30 per cento del territorio nazionale.
L'Italia -rileva la Cia- è il paese dell'Ue con la maggiore percentualedi superficie coltivata (43,8 per cento) distribuita per il 45 per centoin montagna, per il 23 per cento in collina e per il 32 per cento inpianura. Nelle aree rurali, con presenza di aziende agricole, i pericolie le esposizioni a rischi d’incendio involontari sono elevate. Mal'abbandono delle aree collinari, pedemontane e selvicolturali da partedelle popolazioni espone il patrimonio naturale a grandissimi rischi,proprio per la mancanza di presidi dell’uomo. Quindi, l’agricoltorerisulta il primo custode e tutore del territorio ed è fondamentale checontinui la sua attività produttiva.
 
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