un’iniziativaun’alimentazione

Così si batteanche l'obesità.

09/lug/2008 16.10.00 Confederazione italiana agricoltori Contatta l'autore

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Frutta e verdura gratis nelle scuole europee: un’iniziativa importante
per rilanciare i consumi e favorire un’alimentazione sana edequilibrata
La Cia commenta positivamente la proposta del commissarioall’Agricoltura Fischer Boel. Un finanziamento Ue di 90 milioni di euro.E’ bene educare i bambini a mangiare in modo corretto. Così si batteanche l’obesità.
 
Un’iniziativa lodevole che può contribuire a rilanciare i consumiortofrutticoli. Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori commentala proposta del commissario Ue all’Agricoltura Mariann Fischer Boel per distribuire gratuitamente frutta  e verdure fresche nelle scuoleeuropee. Proposta che sarà al vaglio il prossimo 15 luglio del Consigliodei ministri agricoli e attraverso la quale si  intende contrastaresia il calo delle vendite a causa dell’ l'impennata dei prezzi che haridotto il potere d'acquisto delle famiglie che per combattere l'obesitàdei bambini.
La proposta -avverte la Cia- prevede lo stanziamento di 90 milioni dieuro l'anno per l'acquisto di frutta da distribuire nelle scuole, in mododi favorire il consumo da parte dei bambini ed abituarli adun’alimentazione corretta ed equilibrata.
Basti pensare che oggi nell’Unione europea ci sono oltre 22 milioni dibambini in soprappeso, di cui più del 25 per cento obesi. Una percentualeche -sottolinea la Cia- è destinata ad aumentare di molto nei prossimianni. Fenomeno che anche in Italia sta assumendo dimensioni allarmanti.
Quindi, Bruxelles è decisa ad incoraggiare i giovani a consumare prodottisalubri come la frutta e la verdura e ad abbandonare quell’ alimentazione“spazzatura” che in questi ultimi anni ha provocato preoccupanti guastialla salute. Serve, insomma, una dieta sana che -rimarca la Cia- inizi adeducare i bambini a mangiare in modo realmente corretto.
Non solo. Iniziative del genere possono contribuire a rilanciare anche iconsumi di ortofrutta che sono scesi in tutta Europa, ma soprattutto nelnostro Paese. Nel 2007 -sostiene la Cia- si è, infatti, avuto un calodel  2,5 per cento nella vendite di frutta e del 4,2 per cento inquelle di verdura e di ortaggi freschi.
 
 
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